17 ottobre 2019
Aggiornato 12:00

Insostituibile Valentino Rossi: la Yamaha non sceglie nessun rimpiazzo

Arriva oggi l'ufficialità della notizia che ormai tutti conoscevano: il Dottore non parteciperà al suo Gran Premio di casa a Misano a causa della frattura di tibia e perone riportata in allenamento. Quel che non si sapeva, invece, era che la casa dei Diapason schiererà una sola moto per Maverick Vinales

Valentino Rossi esce dall'ospedale con il gesso e in sedia a rotelle
Valentino Rossi esce dall'ospedale con il gesso e in sedia a rotelle ANSA

MISANO ADRIATICO – Ora, purtroppo, è arrivata anche l'ufficialità: Valentino Rossi sarà costretto a saltare il Gran Premio di questo weekend, nella sua Misano. Colpa, ovviamente, dell'infortunio alla tibia e al perone di cui è stato vittima in occasione della caduta dalla moto da enduro durante un allenamento, la settimana scorsa. Lo conferma un comunicato ufficiale diramato questa sera dal suo team, la Yamaha. Per il Dottore, che nel corso della sua carriera è rimasto per lo più immune da infortuni di grave entità, si tratterà della prima gara mancata da sette anni a questa parte: in precedenza fu infatti costretto a rinunciare a tre GP (Inghilterra, Olanda e Catalogna) nel 2010 per colpa di una frattura, sempre alla gamba destra, riportata nel corso delle prove al Mugello.

Moto solitaria
Quello che invece ancora non si sapeva è che la casa dei Diapason ha optato per schierare una sola moto, quella di Maverick Vinales. Rimarranno dunque a bocca asciutta i tanti pretendenti che sognavano di accomodarsi sul sedile del fenomeno di Tavullia, anche se solo per un fine settimana: dal collaudatore Katsuyuki Nakasuga (che avrebbe rappresentato la scelta più logica) al campioncino rampante Johann Zarco (che già corre con una M1, benché vecchia di un anno, per il team satellite Tech3). «Vinales sarà il nostro unico pilota nell'occasione – si legge nella nota del marchio di Iwata, che aggiunge poi – Tutto il team augura a Valentino Rossi una pronta guarigione e spera di rivederlo in sella alla sua moto il più presto possibile».

Rientro incerto
Già, ma quando? Sulla data del ritorno in pista del numero 46 continua ad aleggiare il mistero. Il dottor Raffaele Pascarella, il chirurgo degli Ospedali riuniti di Ancona che lo ha operato, ha stimato il tempo necessario per un recupero totale in 30-40 giorni: dunque, poco prima del Gran Premio del Giappone in programma il 15 ottobre prossimo. Ma Vale vorrebbe tentare l'ennesimo dei suoi miracoli, e forzare a tal punto da essere in forma dopo soli 22 giorni, ovvero entro il 24 settembre prossimo, data del Gran Premio di Aragon. Se ci riuscisse, si limiterebbe a saltare una sola gara: certo, una di quelle più attese, proprio quella di casa. Ma, in fondo, comunque una sola...