18 ottobre 2021
Aggiornato 11:30
Calciomercato

Chiusura senza botti, ma Fassone e Mirabelli già lavorano per gennaio

Malgrado un mercato sontuoso, caratterizzato da 11 nuovi acquisti e 230 milioni investiti, c’è perfino qualcuno tra i tifosi del Milan che ha il coraggio di lamentarsi. Per fortuna sono pochi, la grande maggioranza è entusiasta del lavoro di Fassone e Mirabelli che hanno già iniziato a porre le basi per il mercato di gennaio.

MILANO - Sembrerà assurdo, soprattutto agli occhi di quei tifosi milanisti ben consapevoli delle ristrettezze economiche e delle umiliazioni in serie - con alcune rarissime eccezioni - subite sul mercato nell’ultimo decennio berlusconiano, ma al termine della campagna acquisti più costosa di tutta la storia del Milan c’è stato perfino qualche sedicente supporter rossonero che ha avuto il coraggio di lamentarsi.
Colpa di un non ben precisato colpo finale che in tanti avrebbero voluto ma che invece non è arrivato. Come se fosse una colpa aver anticipato tutti e aver messo a segno ben 11 - leggasi undici - acquisti, praticamente una squadra intera, ben prima del gong finale.

Incontentabili
La verità è che il mondo è pieno di incontentabili, di insoddisfatti a prescindere, anche nell’universo pedatorio, ma riesce davvero difficile trovare qualche spunto di malcontento in una campagna acquisti da 230 milioni di euro investiti e ben 11 nuovi acquisti.
Se consideriamo che il Milan è la squadra che ha speso più di tutte - e di gran lunga - non vogliamo neppure immaginare quale dovrebbe essere il livello di scorno, malumore, disillusione tra i fans delle altre squadre.

Squadra competitiva
Divagazioni sociologiche a parte, resta la consapevolezza del gran lavoro svolto da Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, capaci non solo di rivoltare come un guanto la rosa inadeguata della scorsa stagione e mettere a disposizione di mister Montella una squadra in grado di poter competere fino alla fine in tutte e tre le competizioni che vedono i rossonero impegnati, ma bravi anche a gettare le prime pietre per il Milan del futuro. 

Occhi su Pellegri e Salcedo
La giornata di ieri, infatti, ultimo del pirotecnico mercato estivo 2017, è stata caratterizzata un incontro avvenuto in via Aldo Rossi, tra Fassone e Mirabelli da una parte e Giuseppe Riso dall’altra. Il giovane agente, procuratore dei due gioiellini del Genoa Pietro Pellegri e Eddy Anthony Salcedo Mora, entrambi classe 2001 e tutti e due finiti nel mirino delle grandi del nostro calcio.
Dopo un tentativo dell’Inter andato a vuoto un mesetto fa e una corte spuntata della Juventus nelle scorse settimane, il Milan sembra aver preso la rincorsa per tentare l’affondo, come confermato dallo stesso Riso all’uscita da Casa Milan: «Abbiamo gettato le basi per un giocatore a gennaio… Vedremo cosa succederà. Il Milan che al 31 agosto pensa già al prossimo mercato è un grande segnale».

Trattativa complicata
Quel giocatore è il bomber Pellegri, capace già di segnare in serie A nell’ultima giornata dello scorso campionato in casa dell Roma, ma non sono esclusi approfondimenti anche per il gemello - anche lui attaccante - in forza al Genoa. Resta da vincere la resistenza del presidente Preziosi con un’offerta adeguata alle potenzialità dei ragazzi, ma Fassone e Mirabelli hanno dimostrato di saper affrontare anche i colleghi più ostinati (vedi Lotito e Cairo).

Jankto per gennaio
Ma la messa a punto del mercato di gennaio non è finita al giro d’orizzonte per Pellegri e Salcedo. Come confermato dallo stesso Mirabelli nel corso dell’APACF Show, incontro trasmesso da Milan Tv, e diffuso in diretta anche dalla pagina Facebook e dal canale YouTube del club di via Aldo Rossi: «Pensiamo di aver fatto già tanto, perchè 11 colpi non sono facili. Comunque se davvero ci dovessimo rendere conto che a questa squadra manca ancora qualche tassello, gennaio è vicino e noi siamo già pronti».
E infatti gli ultimi due giorni sono serviti ai rossoneri per avviare un proficuo discorso con l’Udinese per Jakub Jankto, centrocampista ceco classe 1996 in procinto di trasferirsi al Milan nella sessione invernale. Se son rose fioriranno, ma il mancino bianconero potrebbe rappresentare un rinforzo importante per la mediana di Montella.