31 maggio 2020
Aggiornato 10:00
Calcio

Il nuovo Milan scopre quanto sia difficile vendere

La campagna acquisti della dirigenza rossonera č stata certamente da apprezzare, soprattutto per quanto riguarda le entrate, mentre nelle uscite quasi nessun esubero č stato piazzato

Marco Fassone, amministratore delegato del Milan, con Montella e Mirabelli
Marco Fassone, amministratore delegato del Milan, con Montella e Mirabelli ANSA

MILANO - Premesso che ogni tifoso milanista che si rispetti non può giudicare negativamente il calciomercato della dirigenza rossonera che ha rivoltato come un calzino il deprimente organico 2016-2017 assicurando a Vincenzo Montella una compagine di tutto rispetto e di ottimo valore, con 11 nuovi acquisti ed una rosa che possa competere per le prime posizioni in campionato e per la vittoria della Coppa Uefa. Ma c'è un però, ovvero le cessioni di quegli elementi ormai fuori dal progetto dell'allenatore del Milan; al di là di Niang, strapagato dal Torino viste le discutibili qualità dell'attaccante francese, Marco Fassone non è riuscito a piazzare nessun altro esubero: Paletta ha rifiutato tutto il rifiutabile, dalla Turchia alla Fiorentina, dal Torino alla Lazio con cui la trattativa sembrava ormai in dirittura d'arrivo. Anche Gustavo Gomez, per giorni ad un passo dal Fenerbaçhe, è alla fine rimasto sul groppone di Montella e della società rossonera, idem con patate quel Josè Sosa ormai neanche più convocato dall'allenatore, richiesto da Antalyaspor e Trabzonspor ma rimasto a Milanello; per Gomez e Sosa, però, la speranza è ancora quella di potersi accasare in Turchia dove il mercato chiuderà fra una settimana. Niente cessione anche per Josè Mauri che aveva richieste da Bologna e Chievo ma che Montella dovrà gestire almeno fino a gennaio, nonostante l'ex parmense, dopo la grigia stagione di Empoli dell'anno scorso, sia l'ultima scelta per il centrocampo rossonero. Molta eredità della vecchia gestione, molti bastoni fra le ruote messi dai calciatori, eppure la dirigenza del Milan, dopo 11 arrivi che hanno esaltato il popolo milanista, si è trovata a fare i conti con la difficoltà di piazzare gli esuberi, scontrandosi con una realtà molto più complicata del previsto; promossi per gli acquisti, rimandati per le cessioni, rimandati almeno a gennaio.

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