Calcio

Aubameyang chiude le porte al Milan. O forse no?

Le dichiarazioni del centravanti gabonese hanno ufficialmente gelato i rossoneri, ma la realtà è che la punta del Borussia Dortmund spera ancora in un'offerta milanista che convinca i tedeschi

Pierre Emerick Aubameyang, attaccante del Borussia Dortmund e della nazionale del Gabon
Pierre Emerick Aubameyang, attaccante del Borussia Dortmund e della nazionale del Gabon (ANSA)

MILANO - A sentire le sue parole c'è da depennare il suo nome dalla lista dei pretendenti ad un posto da nuovo centravanti del Milan. Pierre Emerick Aubameyang è stato chiaro: "Resto volentieri a Dortmund, nessuna società si è fatta avanti con il club e io sono felice di rimanere qui per un'altra stagione». La stessa dirigenza del Borussia ha messo il proverbiale carico, commentando così le frasi del proprio centravanti: "Aubameyang non andrà via e comunque vale 100 milioni di euro». Un uno-due che ha stordito i tifosi del Milan, rassegnati a perdere le speranze per il gabonese così come già fatto per Andrea Belotti; e invece dietro alle parole appartentemente negative in chiave rossonera da parte di Aubameyang non si cela una chiusura totale, tutt'altro. 

Strategie

La spiegazione è semplice: la punta africana ha capito che lasciare Dortmund è diventato complicato, molto più complesso di un mese fa quando la sua partenza sembrava cosa fatta. Il Borussia rischia di doversi privare di Dembelè e in ogni caso non ha più molto tempo per reperire un sostituto che, peraltro, latita pure sul mercato. Motivi per i quali Aubameyang non vuole inimicarsi i gialloneri, nè la dirigenza e nè i tifosi, consapevole che il rischio di rimanere almeno un altro anno sulle rive della Ruhr è molto alto e lui non vuole andare al braccio di ferro, allo scontro con la società. In realtà, c'è dell'altro: tanto per cominciare, l'ex centravanti del Saint Etienne ha rifiutato l'offerta del Borussia Dortmund di rinnovare il contratto (prassi che solitamente i calciatori attuano dopo una mancata cessione) e continua a sperare in una chiamata del Milan, un'avventura che proverebbe (o riproverebbe) assai volentieri, stuzzicato dall'idea di essere la stella della squadra e di affermarsi in un altro campionato dopo Francia e Germania, riportando in alto i rossoneri dopo anni di stenti. Il Milan, da parte sua, attende Ferragosto (ormai alle porte, fra l'altro), tenendo in naftalina Kalinic e cullando ancora l'idea di riportare in rossonero Zlatan Ibrahimovic in coppia col croato della Fiorentina. Il tutto, però, solo dopo aver esaurito ogni tentativo per Aubameyang, ad oggi ancora il primo obiettivo milanista per chiudere una campagna acquisti assolutamente sontuosa. Il gabonese aspetta e spera, perchè lui il rossonero vorrebbe vestirlo nuovamente a dieci anni di distanza da quel settore giovanile che non si è fidato pienamente di lui.