27 febbraio 2021
Aggiornato 19:30
Calciomercato

Belotti più Kalinic: il Milan studia il doppio colpo in attacco

Sempre più calde le piste che portano agli attaccanti di Torino e Fiorentina. La novità delle ultime ore però e che l’acquisto di uno potrebbe non escludere l’altro. Il perchè va ricercato nel cambio di modulo voluto da mister Montella che necessita di almeno 3 attaccanti centrali di valore assoluto.

MILANO - Sono giorni di relativa quiete in Casa Milan. Un po’ perchè il traffico di procuratori e agenti ha subito uno stop forzato visto che Fassone e Mirabelli sono in Cina con la squadra, e poi perchè dopo la decina di colpi già messi a segno dalla dirigenza rossonera si tende a prendere un po’ di fiato in attesa del rush finale che dovrebbe regalare a mister Montella la versione definitiva della squadra 2017-18.
La più grande novità attesa a Milanello è quella relativa al centravanti. Non che l’acquisto di Andrè Silva, costato peraltro 38 milioni, debba passare in secondo piano, ma in via Aldo Rossi si è deciso che il giovanissimo portoghese ha il diritto di continuare a crescere con calma senza doversi sobbarcare per forza da solo tutto il peso dell’attacco rossonero.

Piste calde
In quest’ottica vanno visti i tentativi, poi sfumati, di mettere le mani prima su Alvaro Morata, poi su Pierre Emerick Aubameyang. Evaporati lo spagnolo e il gabonese, però al Milan sono rimaste due succulente alternative, secondo i bene informati le due preferite già in partenza da Vincenzo Montella, Andrea Belotti e Nikola Kalinic. La situazione relativa ai due attaccanti è ormai arcinota: entrambi, di dichiarata fede milanista, farebbero carte false per trasferirsi al Milan anche domani, ma c’è da sconfiggere la resistenza di Torino e Fiorentina, per nulla intenzionate ad esaudire i desideri dei loro calciatori senza adeguata contropartita, tecnica ma soprattutto cash.

Richiesta fuori mercato
La questione Belotti è la più intricata, se non altro perchè le aspettative del presidente granata Cairo sono del tutto fuori dalla logica. Pretendere 100 milioni per il cartellino del Gallo, elevandolo di fatto al rango di top top player, non ha alcun senso se poi al centravanti della nazionale viene corrisposto uno stipendio da discreto panchinaro in una squadra da metà classifica (poco più di 1,5 milioni di euro l’anno). Per la cronaca il Milan sarebbe pronto a raddoppiare l’ingaggio di Belotti e portarlo a 3,5 milioni e nello stesso tempo ha già offerto al Torino 40 milioni cash più Niang e Paletta, valutati complessivamente una ventina di milioni. I granata rispondono con una richiesta raddoppiata di contanti e su queste basi naturalmente non si tratta. Una via di mezzo potrebbe essere la soluzione in grado di mettere tutti d’accordo.

Kalinic c’è
La novità delle ultime ore è che l’eventuale acquisto di Belotti non escluderebbe in partenza quello di Kalinic. Il croato sta per lasciare nuovamente il ritiro della Fiorentina, ufficialmente per questioni di famiglia, in realtà perchè conta di ricevere presto dal suo agente la comunicazione di accordo raggiunto tra i viola e il Milan. La cifra messa sul piatto per il cartellino del croato potrebbe essere più o meno simile a quello che Fassone e Mirabelli contano di incassare dalla cessione di Carlos Bacca, di cui il classe ’88 di Salona è pronto a prendere il posto. 

Attacco da Champions
La ragione per cui Belotti e Kalinic potrebbero entrambi far parte del nuovo Milan è semplice: Montella sta per varare il nuovo modulo per la prossima stagione, un 3-5-2 che rende necessario l’utilizzo di due punte centrali nella squadra titolare e almeno una riserva di valore assoluto. Con Andrè Silva già in rosa e Borini a completare l’organico, gli attaccanti di Torino e Fiorentina rappresenterebbero una doppia ciliegina su una torta che già fa sognare i tifosi. La corsa alla Champions League è già iniziata e il Milan non sembra intenzionato a lasciarsi cogliere di sorpresa.