17 novembre 2019
Aggiornato 18:00

Un alleato per Vettel: Raikkonen gli promette aiuto nella corsa al titolo

Il doppio flop dell'ultima gara a Montreal ha paradossalmente rafforzato l'unità della Ferrari: ora che Kimi non ha più velleità di Mondiale, può concentrarsi sull'obiettivo di farlo vincere al suo compagno di squadra. Ma per riuscirci bisogna tornare là davanti, a partire da questo weekend a Baku

BAKU – Avrà anche perso metà del suo vantaggio in classifica, ma almeno nella scorsa gara Sebastian Vettel ha conquistato un alleato nella corsa al titolo mondiale. Il weekend nero di Montreal, che lo ha visto finire fuori dal podio per la prima volta dell'anno mentre il suo diretto rivale Lewis Hamilton conquistava la vittoria, infatti, è andato ancora peggio per il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen: «Ho vissuto qualche gara sfortunata finora, al contrario di Seb, che ha guidato molto bene quest'anno – ha spiegato nella conferenza stampa della vigilia del Gran Premio dell'Azerbaigian – Non ho iniziato la stagione alla grande, specialmente nelle primissime gare: non sono andate malissimo, ma neanche all'altezza delle mie aspettative. Ho avuto qualche problema qui e là, un ritiro, e anche l'ultimo Gran Premio non è stato ideale, ma così vanno le cose a volte». Così, se mai avesse ancora avuto qualche velleità di campionato, ora Iceman ha perso il treno definitivamente, quasi matematicamente. E si sente libero di aiutare l'altro ferrarista: «Abbiamo delle regole molto chiare in squadra: ciò che possiamo e non possiamo fare, o ciò che il team vuole che facciamo. Non è cambiato nulla, sappiamo esattamente quando le cose vanno in un modo o nell'altro. Dunque, nel momento in cui sarà chiaro che non avrò più la chance di lottare per il campionato, aiuterò Seb: non ho alcun problema al riguardo, l'ho già fatto in passato. Penso che per tutta la squadra sia una decisione facile. La prima cosa è cercare di assicurarci che la Ferrari sia vincente, questo è l'importante».

City car
Dunque, con questa unità ritrovata in squadra, la Rossa è pronta e affamata di rilancio al via del weekend di Baku. Un circuito cittadino, quindi sulla carta favorevole alle doti della SF70H: sull'ultima pista di questo tipo, a Montecarlo, fu un trionfo, e Raikkonen stesso firmò la pole position. «Ma purtroppo non ci sono mai garanzie di un bis, perché quello di Baku è sì un tracciato stradale, ma anche totalmente diverso da quello di Monaco – frena il finlandese – In ogni caso la nostra macchina è competitiva ovunque, daremo il meglio e vedremo di riuscire a star davanti. La cosa importante sarà scegliere il momento giusto per tentare il giro, con la pista più sgombra possibile. Siamo stati vicini alla Mercedes in tutte le gare e credo che lo rimarremo: la sorpresa sarebbe se non dovessimo esserlo più».

Futuro incerto
In casa Mercedes, in compenso, il dilemma sugli ordini di scuderia è già stato sciolto da tempo. Il pilota di punta è chiaramente Lewis Hamilton, mentre Valtteri Bottas non ha ancora nemmeno la certezza di restare in squadra il prossimo anno. Come a dire che non si può proprio permettere di disubbidire al muretto box: «Tutto normale, in ogni stagione da quando corro in Formula 1 ho vissuto la stessa situazione – minimizza la questione del suo rinnovo il finnico – In questo momento non ho idea di cosa sarà di me il prossimo anno: questa per me è la normalità. Ho un vago sentore della scadenza alla quale è in programma la decisione, ma lo tengo per me, non c'è fretta. Le tempistiche sono ancora abbastanza flessibili. Di sicuro apriremo presto le trattative, perché un pilota vuole sapere prima o poi che cosa farà l'anno successivo. Ma è ancora un po' presto. Ovviamente vorrei stabilire una relazione a lungo termine con la Mercedes, questo è il mio obiettivo. E questa è la ragione per cui lavoro sodo ogni giorno cercando di trarre il massimo da ogni singola situazione». Quanto alla gara di questo fine settimana, anche le Frecce d'argento sono consapevoli che le caratteristiche tecniche della pista dovrebbero favorire i rivali italiani. Non resta che affidarsi all'ottimismo: «Siamo estremamente vicini, lo saremo ancora. Abbiamo avuto difficoltà a trovare il giusto assetto e il feeling con la macchina in alcuni GP, ma sono fiducioso – chiosa Bottas – La mescola dura delle gomme non credo ci aiuterà, sta a noi farle funzionare bene, ma saranno uguali per tutti».