17 luglio 2019
Aggiornato 03:00

Juve: si lavora per Douglas Costa e Bernardeschi, può partire Cuadrado

Primo obiettivo del marcato juventino, trattenere i big. L'altro è aumentare il potenziale offensivo. Douglas Costa è il nome nuovo: il giocatore vuole Torino, ma il Bayern chiede 50 milioni. L'arrivo del brasiliano non esclude quello di un altro esterno: più difficile Keita, torna di moda Bernardeschi. Cuadrado potrebbe partire.

Il brasiliano Douglas Costa
Il brasiliano Douglas Costa ANSA

Roma - Non è certo giugno il mese dei bilanci sul calciomercato e delle pagelle su chi si è migliorato e chi si è indebolito. Però di qualcosa bisognerà pur parlare, in questi 90 giorni senza calcio che sembrano infiniti, anche se sono appena cominciati. E poi, in realtà, qualcosa si può già cominciare a dire. C'è, ad esempio, un Milan che ogni giorno presenta un nuovo acquisto. Un Inter e una Roma che hanno appena cambiato i loro allenatori. Lazio e Napoli che al momento stanno a guardare, alcuni dicono aspettando di vendere per poter comprare. E poi c'è la Juve, la squadra che in Italia detta legge da sei anni, ma che comunque qualcosa da modificare ce l'ha. Scordiamoci il mercato faraonico dell'estate scorsa: stavolta l'ossatura della squadra già c'è. Si tratterà solo di qualche aggiustamento qua e là, per rinforzare una rosa che si può migliorare in qualità e si deve migliorare in quantità. Proprio la penuria di alternative del livello dei titolari è stato il vero (l'unico, forse) tallone d'Achille della Juve 2016-17.

Pochi ma buoni
Partiamo dal mercato in entrata. Il primo obiettivo è aumentare il reparto offensivo. In questo senso si spiegano i nomi di cui si sente parlare da giorni. Tra cui l'ultimo: Douglas Costa. L'esterno del Bayern è l'uomo individuato da Allegri per rinforzare le fasce. Ala pura, nel pieno della maturità (ha 26 anni) e capace di giocare indifferentemente sia a destra che a sinistra. Il profilo perfetto, con un solo problema: il costo. Il Bayern vuole 50 milioni, la Juve è disposta a partire da 35. Vedremo se (e dove) si incontreranno le parti: ma il giocatore vuole Torino, come ha rivelato il suo agente, incontratosi ieri con la dirigenza juventina. Il brasiliano non è però l'unico obiettivo di mister Allegri in quel ruolo. Mentre l'affare Keita si complica (il Milan è favorito, anche perché Lotito non sembra volerlo dare alla Juve), si torna a parlare di Bernardeschi. Stando a quanto dichiarato da Corvino, il talento di Carrara ha più volte rifiutato un incontro per discutere del suo rinnovo con la Viola. Ecco perché i bianconeri stanno provando a inserirsi, pur consapevoli che le trattative tra Fiorentina e Juve difficilmente vanno a buon fine. Fu un'eccezione Cuadrado: proprio il colombiano che oggi sembra essere l'indiziato numero uno a partire. Esclusi gli addii a Dybala e Higuain, è improbabile anche la partenza di Mandzukic, vero e proprio pupillo di Allegri. Per questo è l'ex Chelsea, tra i quattro attaccanti, il più sacrificabile. Pare abbiano fatto un sondaggio sia il Valencia (destinazione poco gradita al calciatore) che il Barcellona. E oltre all'attacco? La Juve, visto l'imminente addio di Neto (conteso tra Napoli e Valencia) vuole un nuovo portiere da alternare a Buffon (Szczesny il favorito) e rinforzare il centrocampo. Rincon e Lemina sono pronti a partire ed andranno necessariamente sostituiti. Ma di nomi, ad oggi, non se ne sono sentiti.

Prima non vendere
In realtà, un acquisto (se vogliamo) già c'è stato. Trattasi del rinnovo di mister Allegri, che si è legato per altri tre anni alla società bianconera. Non un annuncio da poco: parliamo infatti di un tecnico che alla Juve ha vinto tre campionati su tre, tre Coppe Italia su tre ed è arrivato due volte in finale di Champions League. Poi c'è il capitolo cessioni eccellenti. Un capitolo che in realtà a Torino eviterebbero ben volentieri di aprire. E' vero: l'anno scorso l'addio di Pogba fu - paradossalmente - forse il miglior acquisto della Juve. Ma al tempo bisognava costruire una squadra veramente competitiva: adesso, invece, quella squadra competitiva va mantenuta. Ecco perché la volontà della Juve è quella di trattenere i suoi pezzi migliori, da Dybala e Bonucci. Se per quanto riguarda il primo a Vinovo si sta abbastanza tranquilli, visto che, al di là di qualche lusinga, non ci sono state vere e proprie richieste per l'argentino (che comunque vuole rimanere a Torino), diverso è il discorso che riguarda Bonucci. Il difensore piace molto in Inghilterra e lui stesso ha fatto capire di volere quantomeno ascoltare le proposte in arrivo dall'Oltremanica. I bianconeri non vorrebbero privarsene e faranno di tutto perché il leader della BBC rimanga a Torino. Ma non per questo saranno pronti a fare le barricate, trattandosi di un giocatore più sostituibile (e, quindi, meno indispensabile) di Dybala.