20 ottobre 2020
Aggiornato 13:30
A Barcellona ci si azzecca di più con la palla di vetro

Il mattino ha l'oro in bocca per la Yamaha. Per la Honda no: Marquez cade ancora

Le temperature più basse del warm up rivoluzionano ancora i valori in campo della MotoGP. Davanti si riporta la M1 dell'anno scorso con Jonas Folger, la nuova versione è settima con Valentino Rossi. Resta indietro Maverick Vinales, le moto di Tokyo perdono posizioni. E Marc non sta in piedi

La Yamaha satellite di Jonas Folger, leader del warm up a Barcellona
La Yamaha satellite di Jonas Folger, leader del warm up a Barcellona Michelin

BARCELLONA – Sarà la temperatura molto più bassa di quella che i piloti incontreranno in gara, che dunque rende i riscontri di questo warm up poco significativi. Saranno le gomme che continuano a produrre risultati sempre più imprevedibili. Fatto sta che, nelle ultime prove della domenica mattina, i valori in campo della MotoGP sembrano di nuovo essere stati ribaltati. In testa si porta infatti la Yamaha, anche se è quella dell'anno scorso, con Jonas Folger, che rifila quasi mezzo secondo alla Ducati satellite di Scott Redding, e il suo compagno di squadra Johann Zarco quinto. Ma anche la M1 nuova versione non si comporta male, con Valentino Rossi che si porta in settima posizione. La migliore delle Honda è quella privata di Jack Miller, quarto, mentre Marc Marquez è solo decimo e il poleman Dani Pedrosa addirittura tredicesimo. Delle Desmosedici ufficiali tiene botta solo quella di Andrea Dovizioso, sesto, mentre Jorge Lorenzo, che oggi pomeriggio partirà in prima fila, precipita al quindicesimo posto.

Marquez alla sesta scivolata
Di costanti ne rimangono dunque solo tre: la sorprendente Aprilia, che si conferma nelle posizioni che contano grazie al terzo posto di Aleix Espargaro; le difficoltà di Maverick Vinales, che rimane undicesimo; e l'incapacità di Marquez di restare in piedi. Il campione del mondo in carica è infatti scivolato anche alla fine di questa sessione, ed è la sua sesta caduta del weekend: la settima, se si conta anche l'inciampo sul cavalletto che reggeva la sua moto ai box mentre saliva in sella. L'impressione generale, comunque, è che in questo Gran Premio di Catalogna ci si azzecchi di più con la palla di vetro...