15 dicembre 2019
Aggiornato 14:00

Bacca, il pescatore diventato zavorra della barca rossonera

Inizia una nuova settimana e i dirigenti rossoneri sono già al lavoro per la costruzione della rosa del futuro. Se sul fronte entrate si è già ottenuto qualcosa, sul fronte uscite ancora calma piatta. Su tutti spicca il problema Bacca, palesemente in vendita, ma senza offerte al momento soddisfacenti.

Il bomber colombiano Carlos Bacca
Il bomber colombiano Carlos Bacca ANSA

MILANO - La liquidità alla nuova proprietà non sembra mancare, ma è stato chiaro sin dall’inizio la necessità di sfoltire: esigenza non solo numerica ma anche economica, con diversi elementi ormai palesemente fuori dal progetto rossonero e per i quali si cercano nuove sistemazioni. Sin dalle prime panchine nelle ultime settimane della stagione, uno dei partenti di lusso è stato proprio identificato in Bacca, per il quale il rapporto di amore reciproco non è mai completamente sbocciato con i colori rossoneri.

Speranze rossonere
Chiaro è che l’acquisto di 2 anni fa costò alle casse rossonere gli ormai noti 30 milioni di Euro. Pagamento della clausola rescissoria dopo la telenovela Jackson Martinez, finito poi all’Atletico Madrid: sembrò sin da subito soluzione di ripiego, ma i titoli e la fame di Europa del colombiano spingevano a pensarla diversamente. Sorvolando comunque sul come e sul cosa è stato, al momento il Milan ha a che fare con un vero e proprio problema. Si continuerà con Montella, e Montella non vuole continuare con Bacca. La società, preso atto di questa presa di posizione, sperava però di avere indietro dalla cessione dell’ormai trentenne almeno una cifra vicina ai 20 milioni. Carlos è si fuori dall’Europa da due anni, ha si forse perso l’appeal di un tempo, ma ha sempre messo a referto 34 gol in due stagioni.

Mancanza di reali pretendenti
La situazione rispetto a questo inverno però sembra essersi paradossalmente ribaltata. Con il Milan deciso a non privarsene, diverse erano state le offerte vicine al prezzo iniziale di acquisto per convincere le parti in causa. Ora invece, con i rossoneri decisi a liberarsi del centravanti, le reali proposte latitano. Fino ad ora infatti Mirabelli ha potuto registrare solamente la quasi «imbarazzante» proposta turca del Galatasaray, che a quanto pare avrebbe messo sul piatto 7 milioni per il cartellino. Davvero poca roba! Ma la preoccupazione cresce anche e soprattutto in virtù del fatto che di altre candidate per ora non ce ne sia traccia. Difficile che il Milan si riduca a privarsi di un Lapadula dalle meno pretese (tecniche ed economiche) in vista dell’arrivo di una grande punta; Bacca è e deve essere il sacrificato, anche per non andare incontro a situazioni da separato in casa. Ma a meno di auspicate nuove proposte, forse bisognerà diminuire ulteriormente le pretese: di fronte a un’offerta di 15 milioni si potrebbe davvero vacillare; perdita certo, ma ponderata.