19 giugno 2019
Aggiornato 05:30

Milan: Biglia, Kessič e Tolisso, via alla rivoluzione in mediana

Fassone e Mirabelli, con la benedizione di mister Montella, hanno messo a punto una completa ristrutturazione del reparto nevralgico rossonero. Gią preso Kessič, vicinissimo Biglia, poi toccherą al francese Tolisso, il cui arrivo potrebbe consentire a Bonaventura di tornare a giocare nei tre d’attacco e completare un tridente offensivo straordinario.

Il regista argentino Lucas Biglia
Il regista argentino Lucas Biglia ( ANSA )

MILANO - Piccola impasse nella pianificazione del futuro rossonero. Nel corso della giornata di ieri, le visite mediche di Franck Kessie, individuato come primo e fondamentale tassello del nuovo centrocampo del Milan, hanno provocato un piccolo sussulto di apprensione nei dirigenti del club e nei tifosi milanisti. Al termine della primo giorno di indagini, infatti, lo staff medico rossonero ha ordinato ulteriori accertamenti a causa di un piccolo problemino fisico - del quale per evidenti ragioni di rispetto della privacy non si è ancora saputo nulla - accusato dalla mezzala atalantina. Nulla di preoccupante, sembra, tanto che a breve si conta di sciogliere la prognosi e far firmare a Franck Kessiè il contratto che lo legherà al Milan per i prossimi cinque anni.

L’uomo d’ordine Biglia
Il nerboruto centrocampista africano è solo il primo della lista stilata da Fassone e Mirabelli, con la gentile collaborazione del fresco di rinnovo contrattuale Vincenzo Montella. Perchè una cosa a questo punto appare più che certa: il centrocampo del Milan, da anni da vera e mortificante dolente nota della squadra rossonera, andrà completamente rifondato. A partire da un uomo d’ordine in cabina di regia, il cui nome è già stato individuato e per il quale si attende solo l’ufficializzazione della trattativa. Si tratta dell’argentino Lucas Biglia, mente e cuore della Lazio degli ultimi anni e anima della Seleccion sconfitta solo in finale nei recenti Mondiali in Brasile nel 2014.

Lazio rassegnata
Il 31enne regista, giunto al top della maturazione e dell’esperienza, sembra ormai vicinissimo a trasferirsi a Milanello, grazie ad un contratto in scadenza con la Lazio nel 2018 che non lascia molti margini di operazione all’irrequieto presidente Lotito e al suo staff. Significative a questo proposito le parole del ds Tare registrate nel corso della giornata di ieri: «Non so quali siano i dubbi di Biglia. Lui sa che la Lazio ha fatto di tutto e di più per trattenerlo, facendo anche un passo più grande di quello che si può permettere. Ora dobbiamo aspettare la sua risposta, poi prenderemo le misure giuste in un caso o nell’altro».

Scelta Milan
L’amara verità per i tifosi biancocelesti è che l’argentino ha già deciso ed è pronto ad accettare la ricca offerta messa sul piatto da Fassone e Mirabelli: un contratto triennale da 2,5 milioni netti a stagione più altri 500 mila euro di bonus alla presenza numero 25. La Lazio dovrà accontentarsi - per modo di dire - di incassare 15 milioni di euro più altri 4 milioni di bonus per una valutazione complessiva di 19 milioni. Non molto distante dalla richiesta di Lotito che ne pretende 25.

Tolisso ipotesi concreta
In Casa Milan però non ci si fermerà agli acquisti di Kessiè e Biglia. Quella che fino a qualche giorno fa sembrava solo una manovra di disturbo nei confronti dell’Inter e della Juventus, l’interessamento al francese Tolisso, diventa invece ogni giorno che passa un’ipotesi più concreta. Per il classe 1994 del Lione non sono previsti sconti sul prezzo del cartellino, visto che il ragazzo è in scadenza di contatto nel 2020, e il club francese sembra intenzionato a non scendere sotto la richiesta minima di 30 milioni di euro. Cifra importante, ma non impossibile, anche alla luce di quanto speso per Kessiè. L’eventuale acquisto di Tolisso, inoltre, consentirebbe a Montella di riportare Bonaventura tra i tre d’attacco, completando di fatto un tridente offensivo di tutto rispetto con Jack, appunto, Suso e destra e il famoso bomber che uscirà dal trittico di nomi Morata/Belotti/Aubameyang. 
E allora via alla rivoluzione completa del centrocampo, primo passo necessario per ritrovare finalmente un Milan competitivo per i traguardi più importanti in Italia e magari in Europa.