7 dicembre 2019
Aggiornato 19:30

La pioggia dà una mano alla Honda. E la Yamaha affonda

Si disputano sul bagnato le prime prove libere del Gran Premio di Spagna: condizioni meteo che sembrano favorire la Rcv, che monopolizza il podio provvisorio con Pedrosa, Crutchlow e Miller. Maverick Vinales decimo, Valentino Rossi sedicesimo

Dani Pedrosa in azione sulla sua Honda nelle prove libere a Jerez
Dani Pedrosa in azione sulla sua Honda nelle prove libere a Jerez Michelin

JEREZ DE LA FRONTERA – Al venerdì mattina arriva la pioggia a turbare il clima primaverile di Jerez de la Frontera. E la Honda ringrazia. Su una pista come quella andalusa, negli ultimi anni più favorevole alla rivale Yamaha, infatti, con l'asfalto umido i valori in campo sembrano essersi invertiti, tanto che le prime tre posizioni sono state monopolizzati dalle Rcv, ufficiali e non. Miglior tempo per Dani Pedrosa, in 1:51.648, che riesce ad avere la meglio sui compagni di marca satelliti Cal Crutchlow (per appena due millesimi) e Jack Miller (a poco più di un decimo e mezzo). Alle spalle della Ducati di Andrea Dovizioso, che si è inserito in quarta posizione, un'altra moto giapponese, quella del campione del mondo Marc Marquez, quinto a tre decimi dal suo vicino di box.

La Yamaha affonda
La migliore delle M1 è quella privata di Jonas Folger, sesto, davanti alla Aprilia di Aleix Espargaro e alle altre due Desmosedici di Danilo Petrucci e Jorge Lorenzo. Molto indietro invece i due piloti ufficiali della Yamaha che comandano la classifica generale: Maverick Vinales è decimo a sei decimi, Valentino Rossi addirittura sedicesimo a 1.6 secondi. Dati che però lasciano il tempo (atmosferico) che trovano, visto che domani e dopodomani non è prevista pioggia. La MotoGP torna in pista alle 14:05 per la seconda sessione di prove libere.