28 giugno 2017
Aggiornato 15:30
Calcio - Serie A

Corsa all’Europa, adesso il Milan punta al quarto posto

Il prezioso pareggio contro l’Inter ha rilanciato le ambizioni rossonere in chiave Europa. Adesso il quarto posto, unico risultato che metterebbe al 100% il Milan al riparo dai preliminari Europa League, non è più un miraggio.

Calabra e Zapata esultano dopo il pareggio nel derby
Calabra e Zapata esultano dopo il pareggio nel derby (ANSA)

MILANO - Il colpo di coda di Cristian Zapata nel derby della vigilia di Pasqua, che ha consentito al Milan di pareggiare in extremis un derby che sembrava perso, ha anche regalato linfa vitale alle ambizioni rossonere per il prosieguo della stagione.

Complice anche il momentaneo rallentamento di Lazio e Atalanta (i biancocelesti un punto nelle ultime due partite, i nerazzurri due nelle ultime due), adesso il Milan può perfino ambire a raggiungere un prestigioso quarto posto. 

Trappola Lazio

Un risultato indispensabile in ottica futura per una ragione già abbondantemente sviscerata in passato. Nel caso in cui la squadra di Montella arrivasse al sesto posto, infatti, sarebbe costretta ad affrontare il complicato e fastidioso ostacolo dei preliminari di Europa League a fine luglio. Ma nemmeno il quinto posto ad oggi rappresenta una garanzia di estate tranquilli, tournèe cinese e preparazione standard. E questo perchè nel caso in cui la Lazio dovesse vincere la finale di Coppa Italia contro la Juventus e contemporaneamente arrivare dal sesto posto in giù, la quinta piazza in campionato garantirebbe solo l’accesso ai preliminari.

Obiettivo quarto posto

Ecco spiegata la ragione per cui nelle prossime sei giornate di campionato il Milan è chiamato ad un autentico sprint finale per cercare di mettere dietro Lazio e Atalanta, oltre a tenere sotto controllo l’Inter che tenterà un ultimo disperato assalto all’Europa, malgrado un calendario tutt’altro che agevole.

Decisivi, più che gli scontri diretti contro Roma e Atalanta, saranno i match contro le squadre cosiddette piccole, che - vedi Sampdoria, Udinese, Pescara - finora hanno creato più di qualche problema ai ragazzi di Montella.