13 luglio 2020
Aggiornato 19:30
Si mostra pure la sorella minore della Red Bull

Toro Rosso Str12: il team di Faenza cambia motore e colori

La squadra italiana torna dal propulsore Ferrari al Renault («il più competitivo che abbiamo mai avuto», secondo il boss Tost) e dipinge una livrea all'insegna del blu e del rosso. Invariata solo la coppia di piloti: Daniil Kvyat e Carlos Sainz

BARCELLONA – Per tutta la Formula 1, il 2017 è un anno di grandi cambiamenti, con il debutto del nuovo regolamento tecnico. Ma per l'italiana Toro Rosso lo è ancora di più: «Il nostro telaio, più largo, lungo, basso come prevedono ora le regole – spiega il team principal Franz Tost – è accoppiato a quello che probabilmente sarà il motore più competitivo che abbiamo avuto finora nell'era ibrida, visto il nostro ritorno alla Renault». Addio alla Ferrari, che aveva spinto la monoposto faentina nella scorsa stagione: la nuova Str12 svelata stasera nella corsia dei box del circuito di Barcellona utilizzerà lo stesso propulsore transalpino montato dalla sorella maggiore Red Bull. E non è finita qui: «Abbiamo adottato il primo importante cambio di livrea nei nostri dodici anni sulla griglia della Formula 1 – prosegue Tost – e questo nuovo look, che ci piace, l'abbiamo riflesso anche nel nostro garage, aggiornato a sua volta per rendere la vita più semplice ai meccanici che lavoreranno su quest'auto più grande». I nuovi colori sono all'insegna del blu e del rosso. In questa annata in cui cambia tutto, l'unico elemento stabile per la Toro Rosso sono i due piloti, Daniil Kvyat e Carlos Sainz: «Daniil affronta il suo quarto anno in Formula 1, mentre Carlos sta per iniziare la sua terza stagione con noi – conclude il boss del team – Insieme formano una coppia molto talentuosa, che ha lavorato molto sodo durante l'inverno per prepararsi alle accresciute sfide fisiche poste da queste macchine nuove e più veloci». «Con la continuità sul fronte dei piloti e un motore che ha compiuto un grosso passo avanti l'anno scorso e che dovrebbe continuare a crescere anche in questo – chiosa il direttore tecnico James Key – l'unica incognita è il telaio. Ci siamo sempre posti obiettivi ambiziosi e stavolta, con un approccio a lungo termine che guarda oltre le 20 gare, e con una lunga lista di sviluppi programmati durante la stagione, immagino che ci aspetti un anno molto impegnativo in cui potremo trovare molti miglioramenti prestazionali».