15 ottobre 2019
Aggiornato 17:30

«Un'opera d'arte»: la nuova Mercedes W09 fa ancora più paura

Lewis Hamilton è entusiasta dell'ultima nata delle Frecce d'argento, presentata oggi a Silverstone: «Sono convinto che abbia meno difetti della vecchia»

Lewis Hamilton e il team principal Toto Wolff alla presentazione della Mercedes W09 a Silverstone
Lewis Hamilton e il team principal Toto Wolff alla presentazione della Mercedes W09 a Silverstone Mercedes

SILVERSTONE – Alla cerimonia di presentazione tenuta oggi sul circuito di Silverstone, l'iridato Lewis Hamilton aveva occhi solo per lei, la sua nuova creatura: «È un'opera d'arte, semplicemente incredibile da vedere. Quando sono entrato nel garage e le hanno tolto i veli, non riuscivo a scollarle lo sguardo di dosso. Come hanno fatto a creare una cosa del genere?». Ed in effetti la Mercedes W09, l'ultima nata delle Frecce d'argento, è esteticamente figlia delle sue progenitrici che hanno dominato gli ultimi Mondiali di Formula 1, con lo stesso passo ampio e un assetto appena più picchiato. La vettura da battere per eccellenza, insomma.

Si può fare ancora meglio
Eppure, per quanto la scorsa auto della casa di Stoccarda abbia rivinto il titolo, aveva anche non pochi lati da rivedere, sul quale si sono concentrati con le loro indicazioni lo stesso Hamilton e il suo compagno di squadra Bottas: «È una macchina che sia io che Valtteri abbiamo spinto e sviluppato durante tutto lo scorso anno – ha spiegato il quattro volte campione – Perciò quella che vediamo oggi è un'evoluzione di entrambi i nostri stili di guida, fusi in uno solo. Questo può solo far bene alla squadra. Decisamente non sento che si sia allontanata da me, sono molto molto vicino ai miei ingegneri». La vecchia W08, infatti, era veloce, ma anche molto capricciosa, tanto da essere stata soprannominata «la diva» dalla stessa squadra, e sui tracciati più stretti e tortuosi come Montecarlo e Budapest aveva fatto molta più fatica del previsto ad adattarsi. «Spero davvero che quest'anno siamo riusciti a risolvere molti dei difetti della vecchia macchina, con questa che ha caratteristiche aerodinamiche diverse – prosegue Lewis – Abbiamo portato avanti alcuni dei lati positivi della vettura 2017, ma è anche vero che ci sono stati circuiti in cui non siamo andati così forte, perciò spero che abbiamo trovato un compromesso che ci possa favorire nella maggior parte dei Gran Premi. Alcune delle difficoltà che abbiamo riscontrato con le sospensioni, il rollio, l'altezza da terra, le caratteristiche del fondo, dovrebbero essere migliorate molto. Tutti questi aspetti sono nuovi, sono stati ridisegnati da zero».

La controversia dell'Halo
Come per tutte le scuderie, la novità più evidente, ma anche la principale sfida che i tecnici hanno dovuto affrontare in fase di progetto, è rappresentata dall'aggiunta dell'Halo, la gabbia di sicurezza attorno alla testa del pilota. Una novità che il team principal Toto Wolff ha criticato con parole dure: «Tutta questa cosa non mi fa impazzire, se avessi una motosega lo trancerei via – ha tuonato il boss – Credo che si debba pensare alla sicurezza dei piloti, ma questa soluzione non è bella esteticamente, dobbiamo studiarne una migliore. Abbiamo aggiunto un grosso peso in cima alla macchina che ha compromesso notevolmente il baricentro. Certo, ora la vettura è più sicura, potrebbe sopportare il peso di un autobus, ma non dobbiamo mai scordarci che è sempre una Formula 1». Più favorevole su questo punto si è detto il suo pilota Hamilton: «Onestamente credo che il team abbia svolto un lavoro eccezionale per integrarlo e dargli un aspetto il più piacevole possibile. Ormai sapevamo da qualche tempo che sarebbe arrivato, e dopo qualche gara credo che ci dimenticheremo pure che sta lì. Spesso, quando si guarda alla vecchia macchina, ci sembra molto datata: oggi questa è il mio mondo, e sono sicuro che si tratti solo del primo passo dell'evoluzione e dello sviluppo del livello di sicurezza. È una monoposto imponente ma allo stesso tempo dalle linee più filanti possibili». Anche il campione del mondo in carica, però, non ha risparmiato delle critiche agli ultimi aggiornamenti al regolamento tecnico: le sue si sono concentrate in particolare sull'aumento del peso minimo, che quest'anno è cresciuto ancora proprio per poter ospitare anche l'Halo. «Non voglio essere negativo, ma le auto stanno diventando sempre più pesanti ogni anno – ha fatto notare l'anglo-caraibico – Questo ovviamente ci presenta alcune sfide in frenata e porta sempre al limite i freni, che negli ultimi anni non sono cresciuti in maniera particolare, visto che la tecnologia nell'industria del carbonio è limitata. Spero che le macchine non arrivino a pesare ancora di più: dall'anno prossimo il sedile e il pilota potranno pesare 80 kg, quindi in pratica potrò diventare come un atleta da body building e avere un bel fisico da spiaggia come voglio io! Ci sono aspetti delle vecchie macchine, più leggere e agili, che mi piacciono: era più facile effettuare sorpassi e manovre di attacco, mentre con questi bolidi più potenti è tutto più rallentato».