25 maggio 2022
Aggiornato 03:30
Si riapre a sorpresa anche il mercato piloti

Parte la corsa al sedile di Nico Rosberg: lo sostituirà Vettel, Alonso o...?

Tra favoriti, sogni proibiti e pazze idee è scattato il toto-nomi alla successione del campione del mondo uscente alla Mercedes. Toto Wolff preferirà puntare su uno dei suoi giovani collaudatori oppure su un grande campione?

La foto di gruppo di tutti i piloti della Formula 1 2016
La foto di gruppo di tutti i piloti della Formula 1 2016 Foto: Pirelli

ROMA – Fino a ieri il mercato piloti della Formula 1, almeno ai piani alti, era congelato, con i tre top team che avevano confermato in blocco le loro accoppiate anche per il 2017. Poi è arrivato l'inaspettato annuncio del ritiro di Nico Rosberg e lo scenario si è improvvisamente sbloccato: in pieno inverno, quando le altre squadre hanno messo al sicuro i loro contratti ormai da mesi, si libera proprio il sedile più ambito di tutti, quello del campione del mondo. Chi lo sostituirà? «Ci prenderemo il tempo necessario per esaminare le opzioni e prendere la strada giusta per il futuro», getta acqua sul fuoco il team principal della Mercedes, Toto Wolff. Eppure sono bastati pochi minuti perché nel paddock della Formula 1 cominciasse, comprensibilmente, a scatenarsi il rituale toto-nomi. La scelta più logica, sulla carta, sarebbe quella di promuovere a titolare uno dei due giovani collaudatori, Pascal Wehrlein ed Esteban Ocon, entrambi quest'anno prestati al team satellite Manor, ottenendo peraltro risultati convincenti. Ma l'incognita è grossa: a 22 anni il primo e 20 il secondo, con alle spalle una sola stagione nella massima serie, si possono ritenere davvero pronti per sopportare la pressione di salire sulla macchina più vincente del lotto? Più probabile che le Frecce d'argento decidano di non rischiare e di mettere sotto contratto un pilota di punta, anche per restare fedeli alla loro tradizionale strategia che prevede una doppia prima guida, ovvero due portacolori in grado di lottare alla pari. Già, ma di campioni all'altezza di Lewis Hamilton oggi in F1 non se ne vedono molti. E quei pochi sono già blindati dalle scuderie avversarie.

Lista dei desideri
I sogni proibiti sono tanti: «Io chiamerei Sebastian Vettel o Fernando Alonso – ha buttato lì Gerhard Berger, l'ex pilota che quest'anno ha gestito le trattative per il rinnovo del contratto (poi stracciato) di Rosberg, alla rivista Auto Motor und Sport – Ci saranno sicuramente delle clausole che permettano loro di svincolarsi dai loro attuali datori di lavoro». Solo nel maggio scorso, in effetti, lo stesso Wolff menzionò esplicitamente Alonso come opzione per il futuro nel caso in cui Nico non avesse voluto siglare un nuovo accordo. Certo che né Seb né Nando accetterebbero di buon grado un compagno di squadra ingombrante come Hamilton, specialmente lo spagnolo che già arrivò ai ferri corti con lui ai tempi della McLaren. E poi c'è Max Verstappen, attuale oggetto del desiderio di qualsiasi squadra. Il diretto interessato si è limitato a scherzare sulla possibile trattativa, pubblicando su Twitter l'immagine di una telefonata ricevuta da Toto Wolff: «Era solo uno scherzo – ha poi ritrattato in serata alla premiazione della Fia a Vienna – Sono molto contento alla Red Bull e vedremo cosa potremo fare l'anno prossimo». Di più basso profilo, ma comunque promettenti e ancora relativamente giovani, sono invece altri pretendenti come Sergio Perez (accasato alla Force India), Valtteri Bottas (Williams) o Nico Hulkenberg (in predicato di passare alla Renault): secondo radio box, ad esempio, Wolff avrebbe già sondato la disponibilità del costruttore francese a cederle il tedesco, ma si sarebbe sentito rispondere picche. Anche per accaparrarsi uno di loro, insomma, occorrerà mettere pesantemente mano al portafoglio per ottenere la rescissione degli attuali accordi. Il più sereno di tutti, in compenso, sembra essere proprio Hamilton: «Sono interessato a vedere chi vorrà essere il mio compagno di squadra e rispetterò chiunque sarà», ha chiosato il tre volte iridato.