Alex Zanardi torna in macchina: correrà nel Dtm a Misano
La tappa italiana del campionato turismo tedesco vedrà il pilota italiano come ospite d'onore al volante di una Bmw M4: «Sarà una delle sfide più difficili»
La tappa italiana del campionato turismo tedesco vedrà il pilota italiano come ospite d'onore al volante di una Bmw M4: «Sarà una delle sfide più difficili»
Le monoposto iridate dell'era Schumacher, ma anche quelle di Mansell, Alesi e Berger hanno sfilato nella rassegna romagnola del Motor Show Legend Festival
Il pilota della Ferrari e il team principal rivale stavano assistendo alla coppa del mondo di sci sulle nevi della svizzera, quando hanno discusso sotto gli occhi di Lauda
Le tre disastrose trasferte asiatiche hanno compromesso la stagione della Ferrari, ma non cancellano l'enorme passo avanti compiuto dalla Scuderia rispetto all'anno scorso: «Sono sulla strada giusta, nel prossimo campionato sarà grande battaglia», giura l'ex ferrarista Gerhard Berger
Approfittando della nota passione del Dottore per le auto, che lo portò in passato a partecipare a rally e test in Formula 1 con la Ferrari, l'ex pilota Gerhard Berger gli lancia una proposta: correre nel suo campionato turismo tedesco, il Dtm. Dove vuole riportare anche l'Alfa Romeo
L'ex collega della leggenda della Formula 1, da sempre in contatto con la famiglia di Schumi, lancia un messaggio di speranza: «Presto potremo sentire notizie positive da lui». Intanto il figlio Mick continua a percorrere la sua strada nelle corse, passo dopo passo
A Sochi farà più freddo: sulla carta, un punto a sfavore della Rossa per quanto riguarda la gestione delle gomme. Ma queste previsioni non spaventano un Sebastian Vettel ritrovato, che secondo molti è la vera arma in più della Scuderia
Monoposto storiche, della scuderia faentina e non solo, piloti e ingegneri del passato, fotografie e simulatori, e un concerto con Max Gazzè: a tutto questo potranno assistere gli appassionati il 6 e 7 maggio prossimi
Sono sempre rimasti tondi e neri, ma da quando vinsero la Pechino-Parigi nel 1907 ad oggi, che equipaggiano il Mondiale di Formula 1, gli pneumatici sportivi della casa milanese ne hanno fatta di strada, anche sotto il profilo tecnologico
Gerhard, ex pilota della Rossa tra gli anni '80 e '90, critica la decisione del campione tedesco di lasciare la Red Bull due anni fa: «Doveva portarsi dietro gli uomini chiave, come fece Michael Schumacher. E ora potrebbe andarsene»
Michele, nato a Milano il 23 dicembre 1956, è stato storico pilota della Rossa, con cui sfiorò il Mondiale nel 1985, prima di perdere la vita in un tragico incidente durante dei test per la 24 Ore di Le Mans il 25 aprile del 2001
A chiunque sarà affidato il sedile di Nico Rosberg nel 2017, il suo contratto durerà solo un anno. E alla fine della prossima stagione scade quello del pilota tedesco con la Rossa. Che, se non tornerà a vincere, rischia seriamente di perderlo
Manco il tempo di ritirarsi che Gerhard Berger, amico intimo della famiglia del campione, prevede il suo prossimo rientro alle gare: «Anche se lui oggi dice che non gli importa, gli sarà difficile non provare più quelle sensazioni»
Tra favoriti, sogni proibiti e pazze idee è scattato il toto-nomi alla successione del campione del mondo uscente alla Mercedes. Toto Wolff preferirà puntare su uno dei suoi giovani collaudatori oppure su un grande campione?
Mentre la Mercedes studia una punizione per il suo pilota che ha contravvenuto agli espliciti ordini di scuderia, i suoi colleghi attuali e del passato non hanno dubbi: «Doveva giocarsi quella carta, chiunque si sarebbe comportato come lui».
C'è chi lo equipara a grandi campioni come Ayrton Senna e Michael Schumacher. Chi ricorda che non è stato penalizzato dai commissari. E chi ritiene le manovre che ha compiuto in Belgio molto pericolose: «Ammazzerà qualcuno»
Lo scontro tra i due compagni di squadra all'ultimo giro del Gran Premio d'Austria di domenica si lascia indietro una coda di veleni. I vertici del team valutano gli ordini di scuderia, mentre il rinnovo di Nico torna in dubbio
In un'intervista, il team principal della rossa sostiene che l'attuale pilota tedesco di Maranello ha un carattere migliore del suo predecessore. Apriti cielo: gli addetti ai lavori lo ricoprono di una valanga di critiche. E lui è costretto a fare marcia indietro
Il francese lotta tra la vita e la morte e il padre lancia una nuova inchiesta: «Il responsabile dovrà pagare». Ma anche nel caso dello spagnolo la versione ufficiale non convince: «Se fosse stata una scossa – sostiene Villeneuve – non si potrebbe più correre con questi motori»