20 ottobre 2019
Aggiornato 19:00

Milan, via all’operazione smaltimento

Il mese di gennaio si avvicina e la nuova dirigenza rossonera ha gią iniziato a pianificare i lavori di mercato. Sono tanti i calciatori del Milan vicini alla cessione, da Bacca a Luiz Adriano, passando per Honda, Rodrigo Ely e Vangioni. E a giugno l’epurazione sarą ancora pił capillare.

MILANO - Avete presente quel fastidio ritornello - uno dei più stucchevoli e noiosi refrain che la storia del calcio ricordi - firmato da Adriano Galliani, il famigerato «Se non esce nessuno non entra nessuno»? Ebbene, sarà il caso di iniziare a prepararci ad assimilare perfettamente questo concetto perchè anche nel prossimo mercato di gennaio, il primo del nuovo Milan cinese, l’andazzo sarà ancora quello.

Non per mancanza di fondi, quanto per l’esigenza, quella si davvero innegabile, di liberare un po’ di armadietti e un po’ del prato verde di Milanello a beneficio dell’allenatore rossonero Vincenzo Montella. 

In 28 a Milanello

Ad oggi, gli uomini a disposizione del tecnico di Pomigliano d’Arco sono addirittura 28, un’enormità se pensiamo che per la terza stagione consecutiva il Milan è sollevato da oneri extra-campionato di carattere europeo. Logico quindi supporre che prima di investire sul mercato per tamponare qualche falla - invero piuttosto evidente - nella rosa rossonera, è necessario un preventivo lavoro di smaltimento dei tanti, troppo calciatori in eccesso.

Bacca o Luiz Adriano

Abbiamo già più volte trattato la questione legata a Carlos Bacca, spesso e volentieri una zavorra per le ambizioni di freschezza e vitalità nel nuovo Milan e per questo considerato il principale indiziato a salutare la compagnia, soprattutto se nel frattempo il West Ham, a sua volta deluso dal rendimento di Simone Zaza, decidesse di tornare alla carica per l’attaccante colombiano. Se così non fosse e Bacca quindi restasse a Milanello anche nella seconda parte della stagione, il foglio di via dovrebbe toccare necessariamente a Luiz Adriano, in considerazione dell’irrefrenabile voglia di emergere dell’altro centravanti rossonero Gianluca Lapadula e la conseguente mancanza di spazio nel sovraffollato reparto delle punte centrali.

Addio al samurai

Un altro che dovrebbe preparare in fretta le valigie - per il bene suo, quello del Milan e soprattutto per prevenire un'ulcera perforata ai tifosi rossoneri - è il giapponese triste Keisuke Honda. Dopo tre anni complessivi a Milanello (il samurai è arrivato a gennaio 2014), impreziositi - si fa per dire - da 85 presenze e 10 gol, il tempo di salutare la comitiva sembra maturo per l’ex Cska Mosca. Intanto per sgravare il club da un ingaggio pesante di quasi 3 milioni di euro netti a stagione, ma soprattutto per fare spazio ad almeno un altro attaccante esterno in grado di garantire a Montella freschezza, creatività, intraprendenza e affidabilità. Alzi la mano chi pensa che il povero Honda possa mettere a disposizione del Milan anche una sola di queste qualità.

Chi li ha visti?

Un’altra coppia ormai arrivata ai titoli di coda è quella composta dai due difensori Rodrigo Ely e Leonel Vangioni. Il primo non si è mai ripreso dall’esordio con espulsione a Firenze lo scorso campionato; il secondo non si   è mai ripreso, punto. Per entrambi è pressochè certa la cessione, in Italia per il centrale italo-brasiliano, probabilmente in Spagna per l’ex River Plate. 

Reparto da rifondare

A voler essere tranchant ci sarebbe un’altra sfilza di calciatori fin qui totalmente inutili per l’Ac Milan, i vari Bertolacci, Sosa, Mati Fernandez, tutti uomini di centrocampo che con il loro nulla tecnico-tattico hanno contribuito finora alla pochezza di qualità e sostanza di tutto il reparto nevralgico rossonero. Impensabile liberarsi di loro già a gennaio, ma è certo che a giugno qualcosa dovrà succedere per forza. Le velleità e le ambizioni del nuovo Milan cinese passano inevitabilmente dalla ricostruzione della linea mediana.