19 ottobre 2019
Aggiornato 14:30

Milan e Lazio al lavoro per lo scambio Lapadula-Keita

Un’operazione di mercato può considerarsi ottimale quando riesce a soddisfare tutte le parti. Proprio le caratteristiche che sembra avere lo scambio a cui stanno lavorando Milan e Lazio tra Lapadula e Keita Balde.

MILANO - Conoscete tutti la terminologia usata per definire la sessione invernale della campagna acquisti: mercato di riparazione. Il concetto è semplice, a gennaio si torna a far spesa per mettere una pezza agli errori commessi in estate e magati tamponare qualche falla creatasi per colpa di infortuni e improvvise mancanze. È in quest’ottica che Milan e Lazio hanno iniziato a lavorare per farsi trovare pronte tra un paio di mesi. Entrambi i club sono costretti a far fronte ad evidenti problemi di carattere tecnico-tattico e a lacune in rosa fin troppo evidenti.

Keita fuori dagli schemi

Da una parte c’è il Milan, ricco di centravanti ma drammaticamente sguarnito quanto ad attaccanti esterni. Dall’altra c’è la Lazio, con Immobile in gran forma ma sempre più solo e un modulo tattico, il 3-5-2 scelto da Simone Inzaghi, che non prevede l’utilizzo di esterni offensivi.

Da questa semplice ma ovvia considerazione è nata l’idea sulla quale stanno lavorando Lotito e Tare sul fronte biancoceleste e Fassone e Mirabelli su quello rossonero: uno scambio pirotecnico tra Keita Balde e Gianluca Lapadula.

Troppi centravanti

Proviamo ad entrare nel dettaglio di questo scenario tutt’altro che insensato. Il Milan ha tre punte centrali (Bacca, Luiz Adriano e Lapadula) che però si dividono un solo posto a disposizione nel 4-3-3 disegnato da Vincenzo Montella. Ovvio che l’acquisto più costoso del mercato rossonero, l’ex pescarese Lapadula, capocannoniere della serie B la passata stagione, sia comprensibilmente poco utilizzato rispetto al valore oggettivo del ragazzo. 

Reciproca convenienza

A Roma invece Keita Balde vive una situazione complessa legata ad un rinnovo di contratto complicato che ad inizio stagione ha visto il ragazzo finire addirittura fuori rosa. Addirittura c’è chi solleva il dubbio che il giovane senegalese (classe ’95) possa avvalersi dell’articolo 17 per svincolare a parametro 0 la prossima estate. Tra l’altro il ragazzo a gennaio sarà impegnato nella Coppa d’Africa e sommando tutti questi motivi i dirigenti biancocelesti hanno iniziato a prendere seriamente in considerazione l’idea di privarsi di Keita, ottenendo in cambio qualcosa di interessante.

Quanti benefici

Il nuovo ds rossonero Mirabelli è sempre stato un grande estimatore dell’attaccante laziale e quindi i due club, fatte le opportune valutazioni e riflessioni, si sono ritrovati a discutere di uno scambio che farebbe comodo a tutti, società, allenatori e naturalmente i diretti interessati. La Lazio non perderebbe a costo zero un patrimonio importante e si ritroverebbe un partner più che affidabile per bomber Immobile; il Milan finalmente avrebbe un’alternativa seria ai due titolari Suso e Niang, liberando tra l’altro Bacca e Luiz Adriano dalla presenza ingombrante di Lapadula.