30 marzo 2020
Aggiornato 13:00
Walzer dei sellini per il Gran Premio del Giappone

Casey Stoner dice no, sulla moto di Iannone sale Hector Barbera

Per sostituire l'infortunato pilota di Vasto era stato chiamato addirittura il Canguro. Ma il suo rifiuto ha aperto le porte del team ufficiale al ducatista satellite spagnolo. Sulla Desmosedici di Avintia salirà invece il debuttante Mike Jones

MOTEGI – La Ducati è a Motegi per il Gran Premio del Giappone, quartultimo appuntamento del Mondiale MotoGP 2016 e prima tappa dell’impegnativa serie di tre gare extra-europee consecutive di fine stagione, che proseguirà nei weekend successivi con altri due round in Australia e in Malesia. La squadra italiana scenderà in pista a Motegi con due piloti, ma questa volta ad affiancare Andrea Dovizioso sarà il pilota spagnolo Hector Barbera, che partecipa al Mondiale con il team satellite Avintia Racing. Grazie alla disponibilità della squadra spagnola il pilota valenciano sostituirà Andrea Iannone per questa gara e potrà già scendere in pista con la stessa Desmosedici GP con cui disputerà la prossima stagione. «Sono molto emozionato, perché è una cosa incredibile poter far parte della squadra ufficiale, anche solo per una gara – esclama Barbera – Ho molta voglia di fare bene, e Motegi è una pista 'stop-and-go' che si adatta perfettamente alla Desmosedici GP, che ha molta potenza. Io sono pronto per sfruttare questa occasione e fare una bella gara, e voglio ringraziare la Ducati e il team Avintia Racing per avermi dato questa opportunità». A prendere il posto di Hector sulla Ducati privata di Avintia sarà invece il debuttante Mike Jones, campione 2015 della Superbike australiana, dove difende i colori del team di Troy Bayliss (portando il numero 46!).

Il gran rifiuto di Stoner

Sono rimasti ancora una volta delusi, dunque, i tifosi che speravano di rivedere in gara Casey Stoner, approfittando dell'assenza di Iannone e del contemporaneo impegno del collaudatore Michele Pirro nei test a Valencia con la moto del prossimo anno. Anche stavolta, l'offerta al campione australiano è stata presentata, ma lui l'ha cortesemente declinata: «Abbiamo chiesto a Stoner di prendere il posto di Andrea ma non ha voluto – ha rivelato il direttore sportivo Paolo Ciabatti a Corse di moto – E non ci sarà neanche in Australia, qualora l’assenza di Iannone perdurasse». In quel caso tornerebbe in azione proprio Pirro.

Pista amica di Dovizioso
Al ducatista titolare Andrea Dovizioso il circuito giapponese piace molto, ed è salito sul podio in tutte e tre le categorie, vincendo la gara 125 nel 2004, e ottenendo due delle sue quattro pole position in carriera sul tracciato giapponese. Lo scorso anno a Motegi il pilota romagnolo si è qualificato al quarto posto con la sua GP15, terminando la gara al quinto posto. «Motegi è una delle mie piste preferite perché si frena molto forte e, anche se nell’ultima gara di Aragón non siamo riusciti ad esprimere tutto il nostro potenziale, credo che quest’anno potremo essere molto competitivi – commenta Desmodovi – In ogni caso parto fiducioso perché qui ho sempre ottenuto dei buoni risultati in MotoGP, conquistando due volte la pole position, sia nel 2010 che nel 2014».

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