29 luglio 2021
Aggiornato 16:30
Cessione Milan

Milan, porta in faccia a Maldini per colpa di Galliani?

Il giornalista dell’Unità Marco Bucciantini, a proposito del tanto discusso no di Maldini al Milan, ha sollevato un dubbio che in realtà era stato già condiviso da molti tifosi del Milan.

MILANO - In casa Milan sono giorni che non si parla d’altro. D’altronde Paolo Maldini è un personaggio che ha sempre fatto discutere, nel bene o nel male. L’uomo dei mille trionfi, il capitano di epiche battaglie, il calciatore italiano più conosciuto e amato al mondo è anche colui che si è inimicato la frangia più oltranzista della tifoseria scatenando una protesta feroce e insensata nel giorno del suo addio al calcio.

Spifferi e fraintendimenti

Ora però è diverso. La sua lunga assenza dal football nostrano meritava di vedere una fine e la proposta del nuovo Milan cinese sembrava la più adatta per consentirgli il ritorno nell’ambiente dove è cresciuto e al quale ha legato praticamente tutta la sua vita. E invece no, come diceva Don Abbondio «Questo matrimonio non s’ha da fare»; colpa di fraintendimenti, spifferi, cattive interpretazioni, polemiche fatte a mezzo stampa anzichè a quattr’occhi e tutto quel repertorio sgradevole a cui abbiamo dovuto assistere negli ultimi giorni.

Serve un uomo di calcio

L’ultima voce raccolta in ordine di tempo però arriva a sollevare un dubbio che in tanti, per la verità, si erano già posti. Interpellato da Radio Sportiva, il giornalista dell’Unità Marco Bucciantini ha espresso un pensiero condiviso da una gran parte della tifoseria rossonera: «Non vorrei che dietro a questo rifiuto di Maldini ci sia Galliani, perché il Milan adesso aveva bisogno di discontinuità rispetto al passato. Mi dispiace davvero: non sanno cosa si perdono queste Società e, mi pare di capire adesso, anche questi calciatori. A proposito del presunto dualismo con Fassone secondo me siamo di fronte ad un manager, più o meno bravo lo diranno i risultati, ma non ad un uomo di calcio. Questa Società invece ha bisogno invece di calcio e Maldini era ed è un uomo di calcio».