24 gennaio 2020
Aggiornato 05:00
Calcio - Serie A

Milan, emergono le prime ombre sul nuovo ds Mirabelli

Il quotidiano Repubblica oggi in edicola rivela un precedente di Mirabelli che ne mette in cattiva luce il suo prossimo approdo al Milan: si tratta di un’inibizione per una vecchia faccenda (2011) di contratti simulati relativi ad un calciatore del Cosenza.

MILANO - Che non sarebbe stata una passeggiata quest’opera di ricostruzione dell’intero apparato societario del Milan, Marco Fassone lo sapeva perfettamente. Ma gli ostacoli che sta trovando sulla sua strada forse stanno andando oltre le più pessimistiche previsioni della vigilia. Prima l’accusa pesante da parte della tifoseria rossonera di «interizzare» troppo il club rossonero, poi la risposta negativa delle tante vecchie glorie (Maldini, Albertini, Costacurta, Ambrosini) interpellate per ricoprire il delicatissimo ruolo di bandiera in società.

Inibizione relativa al 2011

E adesso il bubbone Mirabelli. Secondo il quotidiano Repubblica, in Casa Milan pare ci sia un po’ di maretta per la nomina dell’ex capo degli osservatori dell’Inter. Ma non per il suo passato sull’altra sponda dei navigli, quanto piuttosto per un precedente che macchia il curriculum del dirigente calabrese. Si parla dell’inibizione per 4 mesi patteggiata (ordinanza della Figc del 7 febbraio 2011, con un punto di penalizzazione per il Cosenza e la squalifica di un mese per il calciatore Ceccarelli) «per avere da dirigente del Cosenza redatto e depositato un contratto simulato di 67.193,13 euro del calciatore Ceccarelli, volto a dissimulare il reale accordo economico per il maggiore importo di 186.233 euro, relativo alle stagioni 2009-2012».

Una macchia magari non indelebile ma sufficiente per inquinare ancor più le acque della rinascita rossonera.