27 settembre 2020
Aggiornato 12:00
Questo weekend si torna a correre a Spa

In Ferrari c'è ottimismo: dopo le ferie si riparte da zero

Morale rinfrancato dalla pausa estiva, il nuovo dt Mattia Binotto pronto a salire sul ponte di comando, qualche novità in arrivo sulla SF16-H e le prossime piste veloci più favorevoli alla Rossa: ecco perché si può sperare

MARANELLO – Il mese di ferie sarà servito a schiarire le idee alla Ferrari? Lo sperano non soltanto gli uomini di Maranello, ma anche tutti i tifosi. Pronti ad assistere, questo weekend, al ritorno in pista di una Rossa rinfrancata, ricaricata e possibilmente anche più competitiva di quanto si sia rivelata nelle ultime gare prima della pausa. Dal punto di vista psicologico, il Gran Premio del Belgio rappresenta l'occasione di interrompere la serie negativa cominciata a inizio estate, lasciandosi alle spalle le scorie delle più recenti delusioni. Da quello umano, una ripartenza da zero: per la prima volta, infatti, dovrebbe essere presente in pista Mattia Binotto nel suo nuovo ruolo di direttore tecnico (quando si corse l'ultimo appuntamento in Germania, appena pochi giorni dopo la sua nomina, preferì proseguire il suo lavoro in officina). Da quello tecnico, la chance di dimostrare che la SF16-H può ancora dare di più di quanto emerso finora.

Piste amiche
Certo, nessuno può contare su un miracolo: nonostante ci sia stato il tempo per sviluppare la monoposto nel periodo in cui non si è scesi in pista, la Federazione ha imposto a tutte le scuderie due settimane di stop totale dei lavori in sede. Ma qualche ragione per essere più ottimisti c'è. I disastrosi GP di luglio, infatti, hanno avuto almeno un aspetto positivo per il Cavallino rampante: far emergere con chiarezza anche quei difetti della vettura che finora erano rimasti nell'ombra. Tanto che in diverse occasioni sia il pilota Sebastian Vettel che il team principal Maurizio Arrivabene hanno ribadito di aver finalmente compreso la direzione tecnica da imboccare per risolvere i problemi. Oltretutto, le prossime due piste in calendario, quella di Spa-Francorchamps e quella di casa a Monza, sono tradizionalmente favorevoli alla Ferrari, per via della loro natura più veloce che premia il suo più potente motore. Dunque, benché recentemente anche la rivale diretta Red Bull abbia mostrato di trovarsi a suo agio anche su un circuito medio-rapido come quello di Hockenheim, l'inerzia dello scontro per il secondo posto della classifica costruttori potrebbe presto invertirsi.

Ma il 2017 incombe
L'obiettivo è riprendersi il ruolo di primi avversari della Mercedes. Senza dimenticare che, allo stesso tempo, una buona parte delle risorse umane ed economiche della Scuderia è stata già dirottata verso il progetto 2017 (nome in codice 668), che sarà cruciale per interpretare al meglio il profondo cambio di regolamento tecnico in arrivo. Così hanno deciso di comportarsi le stesse Frecce d'argento, che non porteranno più novità sulla loro vettura da qui alla fine dell'anno, se non quelle già messe in produzione, per concentrarsi completamente sulla stagione a venire. Questo, insomma, è il primo compito che attende il nuovo dt Binotto: far compiere alla Rossa quello scatto d'orgoglio di cui ha bisogno per il riscatto immediato, evitando che l'annata 2016 vada in archivio come una delle peggiori dell'intera storia in Formula 1, senza allo stesso tempo perdere di vista la vera sfida, quella che la attende tra dodici mesi. Con l'imperativo assoluto di tornare a giocarsi quel benedetto titolo mondiale.