12 luglio 2020
Aggiornato 04:30
La moto di Iwata va forte anche a Brno

Le prove rassicurano Valentino Rossi e Jorge Lorenzo: «Vicini ai primi»

C'è soddisfazione nelle parole dei due portacolori della Yamaha al termine della prima giornata di prove libere del Gran Premio della Repubblica Ceca. Por Fuera: «Giornata positiva». Il Dottore: «C'è da lavorare»

Valentino Rossi in azione nelle prove libere a Brno
Valentino Rossi in azione nelle prove libere a Brno Yamaha

BRNO – Sono stati superati al mattino dalla Ducati di Andrea Iannone e al pomeriggio dalla Honda di Marc Marquez. Eppure, per molti versi, al termine della prima giornata di prove libere del Gran Premio della Repubblica Ceca proprio i due alfieri della Yamaha, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, emergono come i candidati più accreditati alla vittoria in questo fine settimana. Hanno trascorso buona parte dei due turni in testa alla classifica provvisoria e intanto hanno lavorato in ottica gara, come emerge dal loro ottimo passo sulla distanza. «Oggi è stata una giornata positiva – analizza Por Fuera, terzo nella graduatoria complessiva – Dopo qualche goccia di pioggia caduta questa mattina, nel pomeriggio c'erano temperature ben più alte e in quelle condizioni la pista era perfetta. Siamo riusciti ad andar forte sia sul giro secco che sul passo, perciò sono piuttosto soddisfatto della moto. La gomma morbida in prova ha un po' di aderenza in più, dobbiamo vedere però se si comporterà bene anche durante la gara. Domani c'è ancora del margine di miglioramento».

Jorge Lorenzo in pista oggi in Repubblica Ceca
Jorge Lorenzo in pista oggi in Repubblica Ceca (Yamaha)

Al lavoro per migliorare
Soddisfatto anche Valentino Rossi, pur essendosi dovuto accontentare della quinta posizione finale: «La prima impressione non è stata male: sia stamattina che oggi pomeriggio ero piuttosto veloce, abbiamo lavorato molto – racconta il Dottore – Sono quinto, ma non troppo lontano dalla pole position potenziale. Non vado male nel secondo intertempo dove sono secondo come tempi, ma la prima e la terza staccata sono difficili e lì, in particolare, perdo tempo: dobbiamo comunque migliorare su tutto il circuito. Con la moto c'è feeling ma dobbiamo lavorare ancora molto, ci sono tanti piloti vicini nei tempi e la pista ha l'asfalto deteriorato». Per il pesarese la chiave del fine settimana di gara dipende comunque dalla scelta dei pneumatici: «La scelta delle gomme è molto aperta, per tutti: ho diverse opzioni sia davanti che dietro e ancora bisogna scegliere la migliore, quella che si adatta di più alla mia M1 e che sia in grado di riuscire a coprire tutta la gara. Con le Michelin quest'anno riesco ad andare meglio, rispetto a quanto facevo con le Bridgestone nello scorso campionato, ma si riesce a piegare di meno, per via della diversa forma delle gomme. Si tratta solo di capire il limite ed è la moto che te lo dice: i migliori riescono sempre ad avvicinarsi ma senza superarlo», conclude Rossi.