24 febbraio 2021
Aggiornato 20:30
Ancora polemiche sul GP di Germania

Critiche a Valentino Rossi: «Dilettante». Lui si difende così

L'ex pilota Marco Lucchinelli e il telecronista Guido Meda addossano al Dottore le colpe dell'errore strategico al Sachsenring. Ma il campione di Tavullia continua a sostenere la sua tesi: «È stato il cambio gomme a farmi perdere»

Il famigerato cambio moto di Valentino Rossi al Sachsenring
Il famigerato cambio moto di Valentino Rossi al Sachsenring Michelin

ROMA – Dopo la pioggia che ha rovinato la sua gara al Sachsenring, arriva quella di critiche su Valentino Rossi. Le più dure sono quelle del campione del mondo Marco Lucchinelli, che definisce il Dottore e la sua Yamaha «dilettanti allo sbaraglio. Valentino avrebbe dovuto seguire la strategia di Marquez, che è in testa al Mondiale – sostiene l'ex pilota ligure – E invece è stato con Dovizioso, sono rientrati ai box con sei giri di ritardo, mentre Marc ha azzeccato la strategia vincente». Un flop che potrebbe aver compromesso seriamente le sue chance di portare a casa il fatidico decimo titolo: «La vedo veramente dura. Ci spero, è ancora lunga, nella scorsa stagione Valentino era davanti e poi è stato raggiunto...». Meno tagliente, ma altrettanto lucida, è l'analisi del telecronista di Sky Guido Meda: «Marquez, oltre a essere stato fenomenale in pista, è stato anche molto intelligente – sostiene il giornalista – Ribadisco che non deve essere facile per niente fidarsi, però lo devi fare, al box ci sono persone che ragionano per te. La differenza è stata che Dovizioso si è trovato subito con la nuova gomma, Valentino non ci si è ritrovato per niente e ha perso posizioni. È stato un errore non tattico, ma di valutazione individuale dei piloti in sella».

Colpa delle gomme. E della sfortuna
Una lettura che, tuttavia, fin dalle prime dichiarazioni a caldo post-gara, Valentino Rossi continua ostinatamente a respingere al mittente. Pur ammettendo l'errore commesso ritardando il rientro ai box per il cambio moto, infatti, il portacolori della Yamaha insiste che a costargli più caro è stato in realtà lo scarso feeling con le gomme intermedie nella seconda parte della corsa: «Sarebbe stato lo stesso – ribatte il campione di Tavullia, come riporta Repubblica – Col cambio gomme non vado, niente da fare. Colpa mia: non sono mai stato abbastanza bravo nel cambiare moto durante la corsa. È successo domenica e in Argentina, solo che a Termas con la caduta finale dei ducatisti ho comunque chiuso secondo. Se fosse stato un Gran Premio completamente asciutto, potevo giocarmela. Ancora di più se avesse sempre piovuto. Ma così, costretto a fermarmi per mettere gli altri pneumatici, lo sapevo che sarebbe finita male. Avete visto: in un solo giro, al rientro, Crutchlow e Dovizioso mi hanno preso quasi 10 secondi. Se avessi seguito quello che diceva la squadra, al massimo sarei arrivato sesto. Dopo è sempre facile giudicare. Ma io in quel momento andavo forte, la pista era ancora bagnata e non me la sono sentita. Marc era in difficoltà, non aveva niente da perdere. L'intermedia è stata una scelta di tutto il team. Sì, potevo anche io puntare sulle slick, quelle da asciutto. Forse poteva andare meglio. Oppure peggio». E Rossi punta anche il dito contro la sfortuna, quella maledizione che sembra averlo colpito dal ritiro in casa al Mugello in poi: «Ho sbagliato pure in Olanda, a tenere quel ritmo: avrei vinto anche rallentando un po', ma non sapevo di avere tutto quel vantaggio – conclude – È cominciato tutto con quella storia del Mugello: una gara che sarebbe stata perfetta, invece il motore mi ha abbandonato. Da allora mi gira storta: ci si mette pure il meteo... ».