23 luglio 2019
Aggiornato 04:30

Le mani di Marc Marquez sul mondiale di MotoGp

Lo spagnolo vince il GP di Germania e centra il quinto successo stagionale, decima accoppiata pole-vittoria consecutiva su un tracciato che è ormai dal 2010 il suo parco giochi privato.

Le mani di Marc Marquez sul mondiale di MotoGp
Le mani di Marc Marquez sul mondiale di MotoGp ANSA

ROMA - Le mani di Marc Marquez sul mondiale di MotoGp. Lo spagnolo vince il GP di Germania e centra il quinto successo stagionale, decima accoppiata pole-vittoria consecutiva su un tracciato che è ormai dal 2010 il suo parco giochi privato. Marquez ha dominato dal primo all'ultimo giro, tagliando il traguardo con le braccia incrociate, come a voler sottolineare la facilità del suo successo e chiudendo davanti alla Yamaha di Vinales e alla Honda LCR di Crutchlow.

Solamente 8° Valentino Rossi

Lontani dal podio gli italiani: 4° e 5° Petrucci e Dovizioso con le Ducati, solamente 8° Valentino Rossi. Dovizioso resta il primo degli inseguitori, ma con 58 punti di ritardo. Gara complicata anche per Valentino, che dopo tre ritiri consecutivi si è dovuto accontentare di un ottavo posto che non può certo essere considerato una rivincita. Il Dottore, finito alle spalle anche di Miller e Mir, ha ora 105 punti di ritardo dalla vetta.

Marquez: «La strategia è stata perfetta»

«La strategia è stata perfetta. Forse la partenza non è stata delle migliori, ma mi sono rimesso in testa dopo poche curve. La nostra idea era quella di fare due giri più lenti all'inizio e poi cominciare a spingere. Ho ampliato il gap con gli altri piloti e mi sono sentito fiducioso nei confronti di moto e gomme scelte». Marc Marquez è al settimo cielo dopo il successo del Gp di Germania, quinto stagionale dello spagnolo che mette una impressionante ipoteca sulla vittoria del Monsiale. Il pilota della Honda ha vinto sul circuito del Sachsenring dominando dal primo all'ultimo dei trenta giri e ha voluto celebrare anche il successo del fratello Alex in Moto 2: «Contento anche per mio fratello dopo la vittoria di oggi - ha aggiunto lo spagnolo al termine della gara - entrambi ce ne andiamo in vacanza molto sereni».

Maverick Vinales
Maverick Vinales (Yamaha Team)

Vinales e il trend

Viñales è soddisfatto del 2° posto con la Yamaha: «È stata una gara difficile, abbiamo scelto la gomma hard dietro che non era quella giusta, ma andava bene per noi - dice Maverick -. Sono contento, abbiamo lavorato molto bene nel weekend, sono grato al team che si è impegnato a fondo, avevo un bel feeling e credo che possiamo fare bene anche nelle prossime gare. Marquez? Aveva un grip dietro maggiore di noi e ho capito subito che potevo solo fare il meglio per noi, quindi restargli dietro».

L'allarme di Dovizioso

Dovizioso è deluso del 5° posto del Sachsenring e sottolinea un aspetto preciso: «È vero che ci sono lati positivi come l'essere secondi, avere più punti dell'anno scorso e anche un gap inferiore da Marquez, ma il lato negativo è che adesso non abbiamo la velocità che ci serve e c'era l'anno scorso. Ora non abbiamo la possibilità di giocarci tutte le gare: ci sono tre settimane, ne parleremo per cercare di capire cosa fare, se non a breve per il futuro. Dobbiamo trovare una soluzione perché Marc è più forte del 2018, ma anche gli altri hanno alzato l'asticella e noi non siamo veloci per stare davanti, gestire la corsa e provare a impensierire Marquez. Soffriamo il calo della gomma perché dobbiamo spingere dall'inizio e così non passiamo controllare la gara: il punto non è il Sachsenring, ma è tutta la stagione. Siamo partiti bene, poi Marquez ha fatto la differenza e sono emersi altri piloti che prima non erano davanti. È normale che in top class tutti portino costantemente degli sviluppi: noi non abbiamo fatto salti indietro rispetto all'anno scorso, ma gli altri lo hanno fatto in avanti».