18 gennaio 2020
Aggiornato 06:30
Calciomercato

Ecco come il Milan spenderà i 200 milioni dei cinesi

Dopo tanta attesa finalmente il mercato del Milan entra nel vivo. Decisiva la svolta offerta da Berlusconi che ha ufficializzato la propria decisione di cedere il club ai cinesi. Con 200 milioni da spendere sul mercato sono tanti gli obiettivi: da Musacchio a Rugani, passando per Borja Balero, Pjaca e Pellè.

MILANO - Accelerare. È questo il diktat imposto da Silvio Berlusconi ai suoi collaboratori, consapevole che tutto il tergiversare degli ultimi giorni (anche legato ai problemi di salute del presidente rossonero) stava nuocendo al lavoro di Galliani e al progetto di rinascita del Milan. Così è stato proprio lui, con quelle parole pronunciate davanti al San Raffaele nel giorno delle sue dimissione, a dare un incredibile impulso alle trattative imbastite fin qui a fatica dall’amministratore delegato: «Ho preteso che i nuovi acquirenti cinesi mettano a disposizione 400 milioni di euro nei prossimi due anni per il rilancio del Milan».

150 milioni più altri 50
Detto per dovere di cronaca che probabilmente si tratta di una cifra spalmata su un triennio, e che comunque si tratta lo stesso di quasi 150 milioni l’anno, a cui in questa stagione si potrebbero aggiungere almeno altri 50 milioni dalle cessioni dei vari Bacca, Luiz Adriano, Menez e probabilmente anche Niang, tutti in rampa di lancio verso nuove avventure, ecco materializzarsi un tesoretto di circa 200 milioni a disposizione di Galliani, da spendere per soddisfare i desiderata del nuovo tecnico Vincenzo Montella.

Difesa
Partendo dal reparto arretrato e dando per scontata la conferma della rivelazione azzurra Mattia De Sciglio, oltre a quelle dei vari Abate, Romagnoli, Antonelli e Zapata, resta scoperto un posto piuttosto rilevante in rosa: quello del centrale titolare da affiancare all’ex difensore di Roma e Sampdoria. Negli ultimi due giorni i nomi di cui si è parlato maggiormente sono stati quelli di Mateo Musacchio, classe 90’ del Villarreal (con il quale si dice sia già stato trovato un accordo di massima), Jonathan Tah, roccioso e gigantesco classe ’96 del Bayer Leverkusen e Victor Lindelöf, svedese classe ‘94 del Benfica. La novità potrebbe essere rappresentata da Daniele Rugani, centrale della Juventus e partner affidabilissimo di Romagnoli nell’under 21, sempre più ai margini del progetto tattico di Allegri che quest’anno potrà contare anche su Benatia appena acquistato dal Bayern.

Centrocampo
È il reparto maggiormente bisognoso di innesti di qualità e Montella sembra aver individuato il nome giusto per il settore mediano del Milan nello spagnolo Borja Valero. L’esperta mezzala della Fiorentina (prossimo ai 32 anni) non è nella lista dei partenti del club viola quindi sarà necessario imbastire una trattativa con i Della Valle, impresa mai facile per Galliani. L’alternativa è il croato Mateo Kovacic, ormai prepensionato nel Real Madrid di Zinedine Zidane e ansioso di rimettersi in gioco con un’altra maglia. E poi c’è il sogno, rilanciato nelle ultime ore, quello di Marco Verratti. Parliamo di un calciatore per cui il Paris Saint Germain non si accontenterà di meno di 50 milioni di euro, ma, come visto ad inizio articolo, i soldi a Galliani proprio non dovrebbero mancare e quindi probabilmente un tentativo sarà fatto.

Attacco
Nel settore offensivo del Milan si annuncia una vera e propria rivoluzione. Già acquistato il capocannoniere della serie B Gianluca Lapadula (30 gol in stagione), ma con i probabili addii di Bacca, Luiz Adriano, Menez, Niang, oltre ai quelli certi di Balotelli e Boateng, il reparto d’attacco rossonero dovrà essere ricostruito da zero.
Il primo nome della lista è il croato Marko Pjaca, geniale esterno della Dinamo Zagabria classe ’96 su cui c’è praticamente mezza Europa. Più o meno come per il centravanti dell’Ajax Milik, prospetto ideale di centravanti giovane, forte fisicamente e talentuoso. E poi ci sono gli italiani, Pellè, Pavoletti e Gabbiadini su tutti. Ma non sono escluse sorprese, il mercato del Milan è appena entrato nel vivo.