28 settembre 2021
Aggiornato 19:00
Calciomercato-Milan

Milan, Montella e la carica degli ex

Da Giampaolo a Montella sono completamente cambiati gli orizzonti del mercato rossonero. In entrambi i casi abbiamo raccontato di un Galliani impegnato solo ad inseguire ex giocatori dei tecnici in questione. E, purtroppo per i tifosi milanisti, non proprio nomi di primissimo piano.

MILANO - Ci siamo spesso lamentati nelle scorse settimane del fatto che accanto al nome di Marco Giampaolo, indicato come futuro allenatore del Milan, venissero accostati tutti nomi che avevano fatto strada accanto al tecnico abruzzese nelle sue precedenti esperienze: Saponara, Paredes, lo stesso Carli (attualmente all’Empoli) come direttore sportivo. Scatenando il legittimo risentimento degli osservatori, della serie il Milan non è l’Empoli.

Ebbene, modificato il profilo dell’allenatore il risultato non è cambiato. Ora che la traballante e precaria panchina del Milan è stata consegnata a Vincenzino Montella il progetto di calciomercato rossonero è ancora una volta inquietante, perché, come nelle ipotesi di qualche giorno fa, la lista della spesa che pare sia stata consegnata a Galliani è piena zeppa di ex calciatori già alle dipendenze dell’Aeroplanino.

Da Ljajic a Mati Fernandez

Il nome ricorrente in queste ore è quello di Adem Ljajic, attaccante di proprietà della Roma, reduce da una stagione in chiaroscuro all’Inter e - al momento - promesso sposo del nuovo Torino di Sinisa Mihajlovic. Il serbo ha frenato improvvisamente la sua corsa verso la Mole Antonelliana e quella che sembrava una trattativa già conclusa potrebbe a questo punto saltare. Colpa - o merito, dipende dai punti di vista - dell’intercessione di Montella che pare abbia comunicato a Ljajic un prossimo interessamento del Milan.

Accanto a lui sono tanti altri i nomi finiti nel calderone dei calciatori seguiti dal club di via Aldo Rossi: si passa dalla mezzala della Sampdoria Soriano al difensore della Fiorentina Tomovic, passando per il brasiliano blucerchiato Fernando, ai centrocampisti viola Mati Fernandez e Badelj e probabilmente a breve ne leggeremo di nuovi.

Nostalgia canaglia

Eppure la recente storia del calcio ci racconta che il calciatore feticcio, l’uomo - o gli uomini - che l’allenatore tende a portarsi nella nuova squadra per avere qualcuno di fiducia in uno spogliatoio sconosciuto, tendenzialmente non funziona (l’ultimo esempio è Valdifiori, voluto fortemente da Sarri al Napoli). Ora resta da capire la posizione del Milan.

Galliani, con tutto il suo seguito di consulenti e advisor cinesi, sarà disposto a soddisfare le richieste di Montella oppure le rispedira elegantemente al mittente imponendogli un mercato di ben altro spessore qualitativo? 

Che nostalgia per quei periodi quando al Milan c’erano allenatori di prestigio internazionale (Capello, Ancelotti) ed erano loro ad imporre alla dirigenza un mercato di altissimo profilo. Ora la situazione sembra capovolta, il triste segnale dei tempi che cambiano. E non in meglio, purtroppo.