22 agosto 2019
Aggiornato 19:30

Vettel e Raikkonen: «Da domenica cambia tutto»

I due ferraristi concordi nelle aspettative sul Gran Premio di Spagna di questo fine settimana: «Finora le cose non sono girate per il meglio, ma noi guardiamo avanti. E qui a Barcellona la macchina ha dimostrato di andare forte»

Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel
Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel Ferrari

BARCELLONA – Ai proclami della vigilia ci ha pensato il vulcanico presidente Sergio Marchionne: «Abbiamo visto, in almeno tre gare su quattro, la possibilità di essere vincenti – ha dichiarato a margine della presentazione della nuova Alfa Giulia – ma sfortunatamente per sbagli nostri, coincidenze o altre cose non ci siamo riusciti. Ora è importante vincere un paio di Gran Premi, cominciando da domenica». I due piloti Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, dal canto loro, provano invece a controbilanciare l'esuberanza e l'ottimismo del numero uno con un approccio più concreto e realistico. «È bello vedere che il presidente ci segue con attenzione e ci sostiene – risponde il tedesco nella consueta conferenza stampa del giovedì – Ovviamente anche facendoci sapere le sue aspettative nei nostri confronti. Ciascuno di noi spinge al massimo, lui compreso. E certo, guardandoci indietro possiamo dire che avremmo raccolto più punti se alcuni episodi fossero girati in modo diverso, specialmente quelli che non sono dipesi da noi. Ma questo non possiamo cambiarlo: è più intelligente guardare avanti, a partire da questo weekend a Barcellona. L'obiettivo di quest'anno è vincere e, se ci volete criticare, potete ribattere che non ci siamo ancora riusciti. Non è un segreto che tutti noi vogliamo crescere, a partire da me». «Cerchiamo sempre di rendere felici i nostri tifosi, la nostra gente e anche il presidente, ad ogni weekend – gli fa eco il finlandese – Con il senno di poi è facile recriminare, ma questi sono i fatti come sono accaduti, e non mentono. Possiamo fare un lavoro migliore e vogliamo ottenere risultati migliori. Per questo continuiamo a spingere. Non siamo ancora là dove vorremmo: davanti con tutte e due le vetture e in lotta con la Mercedes per la vittoria. Ma non credo nemmeno che siamo così distanti come sembra dalla classifica. Si è parlato molto, ma noi del team sappiamo come stanno davvero le cose».

Sebastian Vettel indossa il casco
Sebastian Vettel indossa il casco (Ferrari)

Precedenti rassicuranti
E forse sarà proprio il Gran Premio di Spagna a dare una visione chiara del reale stato di forma della Ferrari. Quella catalana, infatti, non è soltanto la pista in cui la neonata SF16-H, nei test invernali pre-campionato, ha staccato migliori tempi a ripetizione. È anche il miglior banco di prova tecnicamente parlando, il circuito per eccellenza dove le doti meccaniche e aerodinamiche delle monoposto vengono messe alla frusta. Tradotto: le macchine che vanno forte a Barcellona hanno ottime chance di dominare anche il resto del calendario. «Nei test qui siamo andati forte, è vero – ammette Raikkonen – Ma le condizioni sono cambiate, ora è estate e non sarà facile ripetersi. Tanti piccoli dettagli possono condizionare il weekend. Da parte nostra, continuiamo a migliorare la vettura, perché una gara non decide la stagione. Dobbiamo andare forte su ogni circuito: se la macchina è fantastica qui non significa che lo sarà anche in tutte le altre piste». «Sulla carta ci possono essere dei fattori a nostro favore, ma noi non corriamo sulla carta – resta con i piedi per terra Vettel – E questa è una gara come le altre, con la stessa pressione e la stessa volontà di dare il massimo per cercare di sfruttare ogni chance». Guai a parlare di titolo mondiale. «Sono terzo, ma a molti punti di distanza dalle Mercedes – chiosa Kimi – Prendo una gara alla volta cercando di migliorare costantemente e di portare a casa risultati». «Dopo quattro gare ho gli stessi punti del 2014? Non lo sapevo – risponde Seb – Mettiamola così, sono fiducioso che farò molti più punti quest'anno che nel 2014».