29 marzo 2020
Aggiornato 21:30
Calcio - Serie A

Il Milan cala l’asso: a Napoli è duello Bacca-Higuain

Se dici Napoli-Milan è impossibile non pensare al confronto tra Higuain e Bacca, due killer assetati di gol come non ce ne sono tanti nel mondo. Eppure il delicatissimo match in programma stasera al San Paolo potrebbe essere deciso proprio da chi dovrà contrastarli: Albiol e Koulibaly da una parte, Alex e Zapata dall’altra.

MILANO - Ormai l’avranno capito anche i muri, stasera al San Paolo andrà in scena, oltre che una partita decisiva sia per le sorti dello scudetto che dell’accesso alla prossima Champions League, anche uno scontro tra titani del gol. Higuain da una parte, forte dei suoi 24 gol in 25 partita, uno ogni 88’ minuti giocati, e di una infinita brutalità sotto porta; Carlos Bacca dall’altra, un po’ meno prolifico (13 reti in campionato) ma - novello Re Mida del calcio - con la pazzesca capacità di tramutare in oro ogni palla vagante dalle sue parti, e la percentuale del 35% per cento di tiri trasformati in gol sta lì a testimoniarlo. 

Quanti protagonisti
Sbaglia però chi pensa che il posticipo della ventiseiesima giornata possa risolversi tutto nel duello rusticano tra i due bomber sudamericani. Lo dice la storia, quando ci sono dei protagonisti tanto attesi spesso e volentieri sono gli altri a decidere il match. In questo caso potrebbero essere i valletti del Pipita, Callejon e Insigne, oppure i preziosi partner offensivi di Carlitos, Niang e Honda. O magari potrebbero essere coloro che dovrebbero mettere gli altri in condizione di segnare, Marechiaro Hamsik o Jack Bonaventura.

La parola alla difesa
Questo solo se ci limitassimo ai due straripanti reparti offensivi. Ma ciò che stasera potrebbe davvero spostare gli equilibri di questo attesissimo Napoli-Milan è la tenuta difensiva delle due squadre. Comprensibile del resto, vista la qualità degli attaccanti da affrontare. E qui la bilancia potrebbe pericolosamente spostarsi verso l’azzurro partenopeo. Intanto perché la cura Sarri sembra aver avuto straordinari effetti benefici sui centrali del Napoli, basti raffrontare il rendimento di Albiol e Koulibaly tra la scorsa stagione e quest’anno, ma soprattutto perché invece dal canto suo Sinisa Mihajlovic dovrà fare a meno del suo silenzioso leader arretrato, Alessio Romagnoli.

L’influenza di Romagnoli
«Ha il fisico da lanciatore di coriandoli», la pungente ironia del tecnico serbo sulla tenuta fisica del suo difensore. Il brutto attacco influenzale patito dall’ex sampdoriano in settimana pare averlo definitivamente ko, tanto da costringere Mihajovic a rispolverare il colombiano Zapata e concedergli una chance importante - con vista Copa America - contro l’argentino Higuain. 

I precedenti senza Romagnoli
La preoccupazione più grande per i tifosi rossoneri è relativa al rendimento del Milan in assenza di Romagnoli: due volte il centrale di Anzio è rimasto fuori (proprio all’andata contro il Napoli, quando il povero Diego Lopez ne incassò 4, e nel primo match dell’anno in casa contro il Bologna) e due sconfitte sono arrivate. Ineccepibili, inevitabili, oseremmo dire ineluttabili. Ecco perché per il Milan, trovarsi di fronte il migliore attacco della serie A senza il proprio leader della difesa, appare tutt’altro che un buon viatico in vista del delicatissimo match che potrebbe decidere il destino dei rossoneri da qui alla fine del campionato.

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