20 novembre 2019
Aggiornato 04:30

L'uragano minaccia il Gran Premio degli Stati Uniti

Pista bagnata nella prima sessione di prove libere e inondata nella seconda: i piloti compiono meno di venti giri a testa al mattino, mentre nel pomeriggio il turno è annullato. E le condizioni meteo potrebbero ancora peggiorare domani

AUSTIN – La vera protagonista della prima giornata di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1 si chiama Patricia. Uragano Patricia, per la precisione. La tempesta scatenatasi poco a sud del Messico ha spinto nuvole cariche di pioggia fin verso il Texas, che ospiterà la gara di questo weekend, tanto che le previsioni indicano brutto tempo fisso almeno fino alle qualifiche di domani. Intanto, già oggi la pista di Austin si è presentata ai piloti intrisa di umidità per tutto il turno mattutino, mentre nel pomeriggio l'acquazzone si è intensificato a tal punto da costringere i commissari ad annullare completamente la sessione per motivi di sicurezza. Risultato: la maggior parte dei piloti hanno completato meno di una ventina di giri, solo in mattinata, con l'unico obiettivo di mettere a punto il loro assetto da bagnato, che potrebbe risultare prezioso nel resto del fine settimana. Ma altri, come Lewis Hamilton, ne hanno compiuti ancora meno, nel suo caso appena quattro. «I miei ingegneri volevano che risparmiassi le gomme per la seconda sessione – ha spiegato il campione del mondo in carica – Non sapevo che avrebbe piovuto così tanto, con il senno di poi avrei voluto girare di più al mattino, almeno per rendermi conto meglio di queste condizioni. Spero solo che potremo correre comunque, questa è la cosa più importante».

Quante incognite
Poche indicazioni, dunque, si possono trarre dai tempi: il più veloce è stato comunque Nico Rosberg, con un tempo di ben 17 secondi più lento della pole dell'anno scorso, ma di 1.2 secondi più rapido del resto della concorrenza. Hamilton si è piazzato quinto, subito davanti a Sebastian Vettel. «Ho già visto qualcosa del genere in passato – ricorda il ferrarista – Ci fu un anno, in Canada, in cui la gara venne sospesa per molto tempo a causa della pioggia. Un’altra volta, in Giappone, fummo costretti a cancellare la qualifica il sabato e a spostarla alla domenica. E’ un peccato soprattutto per la gente che è venuta in circuito a vederci questo fine settimana, ma non possiamo farci molto. Dobbiamo rimanere calmi, prepararci per domani come un giorno qualsiasi. E’ chiaro che oggi non abbiamo imparato molto, ma vedremo cosa ci porterà domani. Siamo tutti nella stessa situazione». Il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen ha invece recuperato fino all'ottava posizione pur avendo perso tempo per riparare un sospetto problema ai freni. «Non c’è molto da dire di questa giornata di prove libere – commenta il finnico – Al mattino abbiamo fatto solo tre giri cronometrati per risparmiare gomme intermedie in vista della seconda sessione. Non ci sono molti pneumatici da bagnato a disposizione, e se si aspetta altra pioggia è meglio conservarli. Così la situazione è difficile, ma è identica per tutti. Per ora possiamo solo tirare a indovinare, vedremo cosa succederà domani e anche dopo, se non si riesce a guidare. Con queste condizioni meteo si possono prendere degli azzardi, ci sono più possibilità che salti fuori una gara a sorpresa, che può favorirti oppure danneggiarti. Peccato per tutti, per gli spettatori che non vedono nulla e per noi che non riusciamo a guidare in queste condizioni. Speriamo che almeno domenica migliori, in modo da poter fare qualifiche e gara. Quanto a noi cercheremo di fare le scelte giuste. Sono certo che abbiamo la velocità per recuperare posizioni al via». Tra i piloti scesi in pista c'è stato anche il nostro Raffaele Marciello, di nuovo in azione come terzo pilota della Sauber. E, nonostante tutto, più veloce del titolare Marcus Ericsson.