14 novembre 2019
Aggiornato 07:30

Sebastian Vettel: «Austin? Pista adatta alla Ferrari, ma nulla è scontato»

Così il tedesco parla del prossimo impegno nel Gran premio sulla pista texana. Entusiasta Charles Leclerc: «La pista è unica, qui serve il bilanciamento ideale»

Il pilota della Ferrari, Sebastian Vettel
Il pilota della Ferrari, Sebastian Vettel ANSA

AUSTIN - «Il GP degli Stati Uniti ad Austin è completamente diverso da quello del Messico, dove si gareggiava in altura. Il Circuit of the Americas è un tracciato estremamente divertente che mette insieme curve molto diverse fra loro e tanti cambi di direzione». Così Sebastian Vettel parla del prossimo impegno nel Gran premio sulla pista texana. «E' piuttosto sconnesso, specialmente in prossimità dei punti di frenata, e questo fa sì che sia fin troppo facile bloccare le ruote. La strategia di solito è aperta: si può far bene sia con una che con due soste ai box. Qui è sempre piuttosto difficile portare le gomme nella miglior finestra di prestazione e per questo il venerdì è prezioso. Lo scorso anno a causa del maltempo i dati raccolti non furono utili mentre quest'anno si prevede cielo sereno ma temperature molto basse».

Leclerc: «Qui serve il bilanciamento ideale»

«Mi piace molto gareggiare negli Stati Uniti e in particolar modo ad Austin. La città è bellissima e l'atmosfera di tutto il weekend del Gran Premio è particolare, direi diversa da tutte le altre tappe del campionato» dice Charles Leclerc parlando del prossimo impegno sulla pista del COTA. «La pista è altrettanto unica. Nel costruirla si è preso spunto da varie parti di altri circuiti celebri del mondo ed è una sfida molto interessante da affrontare» aggiunge il giovane pilota monegasco della Ferrari. «C'è un lungo rettilineo, ma si incontrano anche curve di tipologia diversa che fanno sì che per eccellere al COTA sia necessario avere un bilanciamento ideale. Si gira in senso antiorario e questo lo rende differente dalla maggior parte dei circuiti e particolare da affrontare anche da dentro l'abitacolo».