7 dicembre 2019
Aggiornato 07:00

Alonso non ce la fa più. E pensa di lasciare la F1

Nell'ultimo GP ha sbottato in mondovisione contro il suo motore. E la stagione passata costantemente in fondo alla classifica lo ha esasperato. Tanto che ora mediterebbe di prendersi un anno sabbatico. Intanto la McLaren ha confermato il suo compagno di squadra Button, e non lui

MADRID – Resta avvolta dal mistero la coppia di piloti della McLaren per la stagione 2016. Fino a pochi giorni fa si discuteva se Jenson Button avrebbe rinnovato il suo contratto con il team inglese, o se piuttosto si sarebbe fatto convincere dalle sirene della televisione, che gli offriva un posto da conduttore nella nota trasmissione di motori Top Gear. Ora che Button ha deciso di continuare a correre anche il prossimo anno, invece, ad essere clamorosamente in bilico è il suo compagno di squadra Fernando Alonso.

Button confermato, Alonso no
Ma andiamo con ordine. Giovedì scorso, dopo mesi di voci che lo davano sull'orlo del ritiro, Button ha confermato che onorerà il suo contratto biennale con la McLaren anche nel prossimo Mondiale, senza esercitare l'opzione che gli consentiva di svincolarsi. «Nel mese scorso ci ho pensato molto e non è un segreto che a un certo punto mi sono ritrovato al bivio riguardo il mio futuro – ha ammesso il campione del mondo 2009 – Ma il team mi ha convinto della sua determinazione di uscire dall'attuale difficoltà e puntare a grandi successi in futuro». La vera sorpresa, però, è stata che nel comunicato ufficiale del team non era menzionato nemmeno una volta il suo compagno di squadra Fernando Alonso. Che, sulla carta, sarebbe legato anche lui alla squadra inglese per altre due stagioni da un contratto di ferro, che lo rende il pilota più pagato dell'intera Formula 1. La McLaren si è affrettata a minimizzare: «Oggi è il giorno di Button». Ma questa spiegazione ha soddisfatto decisamente pochi osservatori.

Esasperazione evidente
Del resto, che il campione asturiano abbia ormai perso la pazienza per colpa della scarsa competitività della sua monoposto lo si è capito platealmente durante l'ultimo Gran Premio in Giappone. Quando, proprio in casa del suo motorista Honda, ha definito in mondovisione il propulsore «imbarazzante» e «degno della GP2 (la serie B della Formula 1, ndr)». E, se due indizi fanno una prova, questo è bastato a molti giornalisti specializzati per ipotizzare che 'Nando' oggi veda con maggior favore l'idea di prendersi un anno sabbatico nel 2016 piuttosto che dover sopportare un'altra stagione in fondo alla griglia di partenza, con una McLaren che non accenna a fare passi avanti dal punto di vista tecnico. Una versione che, comunque, il diretto interessato smentisce, almeno per ora: «Il mio istinto naturale a vincere e ad essere competitivo mi rende spietato in pista – ha raccontato alla televisione spagnola Movistar – Ma molti sono abituati a vedermi in tv trenta secondi dopo che sono uscito dalla macchina, un momento di grande tensione, adrenalina e sudore, dopo aver corso a 300 km/h. Penso che trarre delle conclusioni da questi momenti sia sbagliato». E dalla sua parte si è schierato pure un collega che lo conosce bene, il suo connazionale Carlos Sainz Jr: «Sono sicuro che l'anno prossimo sarà sulla griglia perché darà una chance alla decisione che ha preso, quella di passare alla McLaren – ha commentato – Non tutto ha funzionato fin da subito, ma penso che Fernando resterà e lotterà. La verità è che quest'anno è stato uno shock per lui, ma Fernando è un samurai che non getta mai la spugna. Le cose non possono andare peggio, quindi ora miglioreranno per forza».