26 gennaio 2020
Aggiornato 20:00
Calciomercato | Milan

Milan, il mistero Montolivo e un mercato di gennaio già disegnato

Tra i tanti calciatori rossoneri non ancora entrati a pieno negli schemi di Mihajlovic c’è anche capitan Montolivo, tenuto finora sempre in panchina dal nuovo tecnico. Stasera ritroverà la maglia da titolare in amichevole contro il Mantova e non è escluso che possa ripetersi nel derby. Ma la sua sua carriera al Milan potrebbe concludersi già a gennaio.

MILANO - Magari il Milan ce l’avesse adesso uno come lui. Parliamo di Demetrio Albertini, già vice presidente della Figc, apprezzato dirigente sportivo ed ex grandissimo centrocampista, protagonista con il Milan e con la Nazionale di una straordinaria epopea del calcio italiano. Con la maglia rossonera, dal 1991 al 2002, ha vinto 5 scudetti, due Champions League, una Coppa Intercontinentale, 2 Supercoppe europee e 3 Supercoppe italiane  ed è per questo che oggi le sue parole vengono distillate come un nettare pregiato da gustare, assaporare e poi condividere con gli altri. Intervenuto a Milan Channel, Albertini si è soffermato ad analizzare l’annoso problema - irrisolto da anni - dei rossoneri, quello del regista: «Se dipendesse da me io farei giocare De Jong e Montolivo centrali sulla stessa linea. Altrimenti il solo Montolivo ha le qualità per fare la mezz'ala, perchè de Jong tende a piazzarsi lì in mezzo e far filtro davanti alla difesa. Insieme potrebbero anche giocare, dipende dagli schemi; io ricordo la finale del 1994 in cui abbiamo giocato con 4 centrocampisti centrali. Anche nella semifinale di Coppa dei Campioni contro il Real Madrid Ancelotti ha giocato in fascia per necessità, pur essendo un centrocampista centrale. La sostanza è che comunque Montolivo si può adattare a fare la mezzala più di De Jong».

Montolivo, grandi doti ma condizione precaria
Montolivo-De Jong, De Jong-Montolivo, sembra essere diventato il nuovo tormentone in casa Milan. La ragione è sempre la stessa, la mancanza ormai cronica di un uomo d’ordine in mezzo al campo, un regista capace di far ripartire l’azione con rapidità e velocizzare la manovra rossonera. Tutte cose che l’olandese ha dimostrato ampiamente di non essere in grado di fare e Montolivo potrebbe anche fare ma prima dovrebbe ritornare ad una forma accettabile.
Attorno al centrocampista di Caravaggio si stanno concentrando tutti i dubbi dello staff tecnico rossonero. Sono passati ormai più di 15 mesi dal gravissimo infortunio che l’ha spazzato via dal mondiale brasiliano e l’ha messo fuori causa per gran parte della scorsa stagione. Rientrato infatti in maniera affrettata a causa della drammatica esigenza di Inzaghi e di tutto il Milan di ritrovare il suo capitano, ed ancora evidentemente non pronto, Montolivo ha infilato una serie di prestazioni da incubo che l’hanno issato di diritto sul banco degli imputati della tifoseria milanista.

Montolivo sul mercato
Oggi non c’è un solo fan del Milan che ingenerosamente non consideri il capitano rossonero un peso di cui liberarsi eppure fino al momento di quel maledetto infortunio si era rivelato prezioso anche per il Milan, malgrado le stagioni fallimentari vissute dal club di via Aldo Rossi.
Deve aver iniziato a riflettere sull’argomento anche Galliani se è vero che nelle ultime battute del calciomercato appena concluso, il nome di Montolivo ha iniziato a rimbalzare impazzito da una trattativa all’altra: prima accostato alla Juventus, richiesto espressamente da Massimiliano Allgri, poi addirittura alla Lazio, tirato in ballo da Lotito che l’ha chiesto all’amico Galliani in un pirotecnico scambio con Lucas Biglia.
Alla fine non se n’è fatto niente, probabilmente solo per una questione di tempi tecnici. La sensazione è che Riccardo Montolivo al Milan abbia ormai fatto il suo tempo ed è probabile che Lazio e Milan si siano già dati appuntamento a gennaio per ridiscutere con più calma l’affare, penalizzato in questa sessione estiva dal recente infortunio del regista argentino che ha frenato Galliani.

Titolare a Mantova e probabile bis nel derby
Intanto stasera alle ore 19.00, nell’amichevole contro il Mantova, l’ex centrocampista della Fiorentina ritroverà la fascia di capitato e una maglia da titolare che in questo inizio di campionato non aveva mai visto. Zero minuti zero totalizzati da Montolivo in queste prime due partite rappresentano un bottino fin troppo scarso per rendere tranquillo il numero 18 rossonero che alla vigilia ha provato così a descrivere il suo momento: «Mi com­por­to come tutti quel­li che stan­no fuori, dob­bia­mo con­vin­ce­re il mi­ster che sta sba­glian­do. Io sono il capitano di questa squadra, ma es­se­re ca­pi­ta­no non vuol dire gio­ca­re per forza. Non mi in­te­res­sa­no le voci, io ascol­to solo Mi­ha­j­lo­vic e so della sua stima. Il bene del Milan viene prima di quel­lo del sin­go­lo».
Parole che devono aver fatto piacere a Sinisa Mihajlovic che domenica prossima potrebbe concedere al centrocampista rossonera una seconda clamorosa chance proprio in uno degli incontri più importanti della stagione, il derby contro l’Inter in programma alla ripresa del campionato. Se son rose fioriranno, intanto auguriamoci che il percorso di guarigione di Montolivo sia definitivamente completato.