10 luglio 2020
Aggiornato 08:30
La polemica del campione

Stoner al vetriolo: «La MotoGP di oggi è una m...»

Il due volte iridato australiano è tornato in pista questo weekend al festival della velocità di Goodwood e non ha perso occasione per far di nuovo parlare di sé: «Tornare a correre nella classe regina? Solo se fossimo negli anni d'oro della classe 500». E sullo scontro tra Rossi e Marquez? «Ha ragione il Dottore»

GOODWOOD – Non c'era solo Valentino Rossi questo fine settimana al festival della velocità di Goodwood. A fianco del Dottore, ospite d'onore della storica kermesse inglese dedicata ai motori, infatti, hanno presenziato come di consueto anche tanti altri campioni delle due e delle quattro ruote. Uno dei quali non ha perso l'occasione per far di nuovo parlare di sé: Casey Stoner.

Che schifo la MotoGP di oggi...
Il due volte iridato è tornato nuovamente in sella questo weekend, come ultimamente gli sta capitando sempre più di frequente. Alla vigilia del Gran Premio di Catalogna era stato protagonista di una parata con il nuovo bolide stradale di casa Honda, la Rc213V-S; questo weekend sulla leggendaria collina britannica è salito a bordo della MotoGP giapponese; mentre nelle prossime settimane sarà di nuovo impegnato in gara, ma nella superclassica di durata nipponica, la 8 Ore di Suzuka. E un ritorno alle gare nella classe regina? Di quello si è parlato molto negli ultimi mesi, soprattutto quando lui stesso aveva lasciato intendere di non disdegnare l'opportunità di sostituire l'infortunato Dani Pedrosa a inizio stagione. Poi la proposta non è andata in porto per la contrarietà della Honda, ma a Goodwood è stato Stoner stesso a fare di nuovo marcia indietro, rilasciando dichiarazioni destinate a far discutere: «Tornare a gareggiare in MotoGP? No grazie – ha risposto a Moto Revue – Tornerei a correre se fossimo nel grande periodo d'oro della 500, con gare vere e piloti come Doohan, Rainey, Schwantz, Gardner e Lawson. A quell’epoca era uno sport, non la m... di oggi».

Ma sullo scontro di Assen ha ragione Rossi
Sulla MotoGP odierna, però, i giornalisti gli hanno fatto anche altre domande. E lui non si è certo limitato a questo poco lusinghiero giudizio sui Gran Premi degli anni 2000. Entrando più nello specifico sul tema caldo dell'ultima gara, l'incontro ravvicinato all'ultima curva tra Valentino Rossi e Marc Marquez, anche il pilota australiano si è schierato, come tutti gli altri tifosi e addetti ai lavori, per una delle due fazioni. Sorprendentemente, quella del suo ex grande rivale, e contro il suo compagno di marca spagnolo: «La manovra di Rossi ad Assen era inevitabile – ha commentato – Marquez ha provato l'attacco all'interno, ma Valentino ha reagito ed è stato costretto a uscire di pista e attraversare la via di fuga. Onestamente, le gare sono così: Valentino aveva dimostrato di essere il pilota da battere ad Assen, è stato davanti per tutto il weekend e quest'anno va veramente forte, è impressionante».