24 maggio 2019
Aggiornato 09:30

Galliani in silenzio punta Higuain

Assorbita la duplice mazzata del weekend, Adriano Galliani è al lavoro per restituire onore e credibilità al Milan. Cambiate le metodologie di lavoro, poche chiacchiere e solo a firme avvenute, l’ad rossonero studia un’ipotesi affascinante, Gonzalo Higuain, mentre per il centrocampo si guarda a Parigi, tra il sogno Verratti e le opzioni Rabiot e Matuidi.

MILANO - Lo aspettavano tutti al varco. Ieri sera, complice la nuova apertura del celebre ristorante «Giannino», oltre 30 giornalisti accreditati (accreditati poi per far cosa, star lì davanti alla porta ad aspettare una dichiarazione?) erano schierati in assetto da guerra con l’unico obiettivo di intercettare Adriano «il condor» Galliani e scucirgli qualche frase ad effetto dopo il drammatico weekend di mercato per i colori rossoneri.
Niente da fare, scuro in volto e a passo svelto, l’ad con delega alla parte sportiva si è trincerato dietro un «Stiamo lavorando, adesso non si parla più» che ha alzato ancor di più la coltre di mistero che avvolge le nuove strategie milaniste per questo scorcio di mercato.

Nuove strategie per il mercato
Almeno un paio di cose però sembrano assodate: la prima è che la collaborazione con Nelio Lucas e la sua Doyen Sports, da molti individuata come la causa principale dei no in serie incassati dal MIlan, almeno formalmente sembra interrotta; la seconda è che la metodologia di lavoro di Galliani pare essere tornata all’antico, quando l’ad parlava poco, depistava molto e alla fine chiudeva fior di affari.
Chissà che questo improvviso e decisivo cambio di rotta non sia dipeso anche dall’incontro, avvenuto proprio da Giannino, con il vecchio compagno d’avventura Ariedo Braida, adesso finito a dispensare consigli di mercato al Barcellona. Fatto sta che oggi Adriano Galliani è rimasto chiuso in ufficio a lavorare, al riparo da occhi indiscreti e soprattutto senza cattive compagnie al seguito.

Higuain o Cavani, gli obiettivi per l’attacco rossonero
La notizia del giorno è che uno degli uomini su cui l’ad rossonero avrebbe messo gli occhi è nientepopodimenoche Gonzalo Higuain, ancora dubbioso sul suo futuro al Napoli e - si dice - particolarmente lusingato dall’interesse del Milan, considerato pur sempre un top club di valore mondiale e per il quale rinuncerebbe anche a giocare in Europa.
È risaputo che l’attaccante argentino sia ancora indeciso se procedere la sua avventura all’ombra del Vesuvio, oppure, vista la partenza del suo mentore Rafa Benitez, andar via in cerca di nuovi stimoli. Ecco, riportare il Milan ai vertici del calcio mondiale potrebbe rappresentare proprio questo per il «Pipita», una sfida avvincente da accettare e possibilmente vincere.
Perché tutto questo accada è d’obbligo per Adriano Galliani sedersi al tavolo delle trattative con l’amico Aurelio De Laurentiis che in tempi non sospetti dichiarò di valutare Higuain almeno 100 milioni. Un’esagerazione, certo, ma non si pensi che il presidente del Napoli voglia scendere a patti. Non saranno 100, ma per strappare l’ex Real Madrid al Napoli, 60 milioni saranno necessari. Più o meno quanti ne chiede il Paris Saint Germain per Edinson Cavani, anche lui (come l’argentino) classe ’87 ed entrato nel mirino del Milan dopo il no di Ibrahimovic e Jackson Martinez.
Come si evince, un bel dubbio per il Milan, che però così brucerebbe la metà del tesoretto disponibile per tutto il mercato. Urge una scelta ponderata e senza margini di errore.

Imbula e Rabiot, ma il sogno è Verratti
Per quanto riguarda il centrocampo, altro settore bisognoso di interventi capillari, oggi è in programma un incontro tra la dirigenza del Milan e quella della Roma per Andrea Bertolacci, appena riscattato dal club capitolino ma seguito con insistenza da Mihajlovic e Galliani. E sembra in dirittura d’arrivo anche la trattativa per prendere il giovane Josè Mauri, classe ’96, svincolato dal fallito Parma.
Operazioni definite di contorno, perché i nomi su cui stanno lavorando i vertici rossoneri sono altri e fanno capo quasi tutti alla Ligue 1. Di Giannelli Imbula, il Calimero del mercato, abbiamo parlato diffusamente: sedotto e abbandonato dall’Inter potrebbe diventare un discreto ripiego per il Milan.
Ma è in direzione Parigi che Adriano Galliani guarda con attenzione. È lì che giocano Adrien Rabiot, Blaise Matuidi e soprattutto Marco Verratti. I primi due rappresentano obiettivi concreti, l’azzurro invece è poco più che un sogno per la dirigenza del Milan.
La speranza è che dopo il duplice incubo vissuto nel weekend dai tifosi milanisti, Silvio Berlusconi possa decidere di sanare la ferita con un gran colpo anche in mezzo al campo: e riportare Verratti a casa sarebbe un segnale forte, non solo per il popolo rossonero, ma per l’intero calcio italiano e internazionale.