31 ottobre 2020
Aggiornato 09:00
Prove ufficiali per la F1 in Austria

Mercedes pasticcia in qualifica, ma la Ferrari resta dietro

Lewis Hamilton e Nico Rosberg escono di pista nei loro giri finali, ma conservano comunque la prima fila sulla griglia di partenza. Sebastian Vettel è terzo ma promette riscatto in gara, Kimi Raikkonen ancora disastroso: solo 17°

SPIELBERG – Nemmeno due uscite di pista nei loro giri conclusivi riescono a fermare le stellari Mercedes. Prima fila tutta d'argento anche nel Gran Premio d'Austria: negli ultimi 12 mesi i campioni del mondo sono partiti sempre dalla pole position, un record che non si vedeva da 22 anni. Hamilton era già in pole position provvisoria quando si è girato alla curva 1, concedendo un rigore a porta vuota al suo compagno di squadra Rosberg che era già a metà del suo tentativo decisivo. Ma anche il tedesco l'ha buttata fuori, con un errore all'ultima curva che lo ha spedito dritto nelle vie di fuga in ghiaia. «Non stavo pensando troppo alla pole, stavo solo cercando di far andare più forte la macchina – racconta il capolista iridato – ma ho bloccato le gomme. Mi sono ritrovato contromano, in settima marcia e fermo. Mi sono detto: 'Probabilmente ho perso la pole'». Invece non è stato così, nonostante quella di oggi sia stata «una pessima qualifica per me – prosegue – Fin da ieri ero staccato da Nico di tre-quattro decimi e non avevo fiducia nel bilanciamento della macchina, nelle temperature delle gomme, nei freni. Per fortuna ho azzeccato il giro buono subito all'inizio delle ultime qualifiche».

Una pista che non perdona
Non può dire lo stesso l'altro pilota di Stoccarda, per il quale invece l'errore è costato decisamente più caro. Anche lui non riesce a ricostruirne a caldo l'esatta dinamica: «Non sono certo di cosa sia accaduto – spiega – Sono finito fuori dall'asfalto alla penultima curva e forse quel punto era un po' bagnato. Oppure sono stato io ad esagerare, non lo so. Semplicemente ho perso il controllo all'ultima curva, ma in quel momento sapevo di essere più veloce di Lewis e sapevo di doverci provare. Penso di avere spinto un po' troppo». Certo, i due della Mercedes non sono stati gli unici piloti a finire fuori pista in questo fine settimana, anzi: «La pista in generale è molto difficile: bisogna azzeccare la frenata e attaccare per tirare fuori un giro veloce – ammette Rosberg – In un certo senso, è un tracciato molto impegnativo, dove è facile sbagliare».

Ferrari veloce ma non abbastanza
Non ha sbagliato nulla, invece, Sebastian Vettel che, dopo avere staccato giri costanti durante tutta la qualifica che lo avevano lanciato nella corsa per la pole, ha dovuto però arrendersi una volta di più alla superiorità tecnica degli avversari: «Pensavo di poter dire la mia in qualifica ma purtroppo loro erano un po' troppo veloci – riconosce il ferrarista – Le abbiamo provate tutte e in generale sembravamo andar forte in prova, ma alla fine la Mercedes è riuscita a migliorare le prestazioni. Abbiamo ancora del lavoro da fare. In generale sono contento del terzo posto, ma mi sarebbe piaciuto essere più vicino. In gara, però, dovremmo avere una buona macchina». Male invece Kimi Raikkonen, eliminato addirittura dalla prima fase delle qualifiche. «Siamo stati eliminati – gli ha annunciato il suo ingegnere via radio subito dopo la fine della Q1 – Siamo al 17° posto». «E come ca...o è possibile?», la risposta del finlandese.