11 agosto 2020
Aggiornato 05:00
Formula 1

Gp d'Austria, Bottas in pole. Ferrari è buio pesto: Leclerc settimo e Vettel 11esimo

Il finlandese precede di 12 millesimi l'altra Mercedes di Hamilton. Terzo Verstappen. Per il Cavallino qualifica difficile con il monegasco che scatta dalla quarta fila e il tedesco eliminato in Q2

Gp d'Austria, Bottas in pole. Ferrari è buio pesto: Leclerc settimo e Vettel 11esimo
Gp d'Austria, Bottas in pole. Ferrari è buio pesto: Leclerc settimo e Vettel 11esimo ANSA

La Mercedes riparte da dove aveva finito lo scorso campionato: al comando. La prima pole di stagione è quella di Valtteri Bottas (12esima in carriera) che ha ottenuto il miglior tempo in 1'02:939 (nuovo record della pista) e partirà in prima fila davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton giunto a soli 12 millesimi. In seconda fila Max Verstappen (Red Bull), terzo posto a 538 millesimi, davanti a Lando Norris (McLaren), quarto.

Ferrari, è buio pesto

Quinto classificato Alexander Albon (Red Bull) davanti a Sergio Perez (Racing Point) e alla Ferrari di Charles Leclerc, che partirà in settima posizione. Chiudono la top-10 il prossimo ferrarista Carlos Sainz, Lance Stroll e Daniel Ricciardo. Undicesima in griglia l'altra Ferrari di Sebastian Vettel, eliminata al termine del Q2. Ferrari eliminata in Q2 alla prima gara stagionale per la prima volta dal 2014.

Bottas: «Pole da tremare»

«Avevo delle sensazioni un po’ strane prima delle qualifiche ma è speciale, sto tremando: ho spinto la macchina al limite». Valtteri Bottas non si è smentito, facendo lo sgambetto a Lewis Hamilton, che dopo le tre sessioni di prove libere pareva essere in pieno controllo. Invece la Mercedes più veloce delle qualifiche del primo GP della stagione è stata quella finlandese, che in Austria si trova sempre alla grande visto che questa è stata la terza pole personale a Zeltweg.

Hamilton: «Partenza ideale»

«Ottimo lavoro di Bottas, una partenza ideale per questa stagione e sono felice di essere qui». Secondo tempo in qualifica per Lewis Hamilton al Gran Premio d'Austria. Il pilota britannico della Mercedes oltre a complimentarsi col pole-man, nonché compagno di squadra, ha voluto elogiare il lavoro della scuderia: «Pensiamo che anno dopo anno stiamo mostrando di essere il miglior team, questo è dovuto alla mente aperta che tutti abbiamo in squadra. I ragazzi lavorano duro e non sono mai troppo cocciuti nell'ammettere se sbagliano. Siamo tutti uniti e spingiamo tutti nella stessa direzione, e' per questo che ogni anno siamo i migliori».

Infine sulla bandiera gialla sventolata nell'ultimo giro a seguito dell'uscita di pista di Bottas: «Non mi ha condizionato: sono arrivato in curva 4, c'era tanta polvere e non sapevo dove si trovava la macchina che era uscita. Ma sapevo che Bottas era comunque lontano».

Leclerc: «Difficile fare miracoli»

«Purtroppo questi sono i risultati ma ora bisogna lavorare e costruire una macchina migliore per il futuro. I punti saranno in palio domani, difficile fare miracoli ma proveremo a fare il miglior risultato». Così Charles Leclerc al termine della qualifica del Gran Premio d'Austria conclusa con il settimo tempo.

«Non dobbiamo demoralizzarci adesso, non siamo dove volevamo trovarci ma dobbiamo continuare a lavorare in gruppo per trovare piccoli dettagli che ci possano migliorare - ha aggiunto il monegasco della Ferrari ai microfoni di Sky Sport F1 -. La chance per tornare piu' in alto c'è, per lottare con le Mercedes no, ma daremo tutto come piloti e come squadra per provare ad andare un po' piu' su».

Vettel: «Sorpreso dall'eliminazione in Q2»

Inizia male il Mondiale 2020 di Sebastian Vettel, l'ultimo al volante della Ferrari. Il quattro volte campione del mondo è stato infatti eliminato nel Q2 delle qualifiche del GP d'Austria. L'ultima volta che non aveva centrato il Q3 risale addirittura a sei anni fa, ovvero Russia 2014. «E' stata una sorpresa anche per noi, pensavamo di avere qualcosa di più in tasca - ha spiegato il tedesco -. Ho avuto molto sovrasterzo in entrata di curva e ho perso tempo, ma domani la gara sarà diversa e noi saremo lì».