25 gennaio 2022
Aggiornato 08:00
Scandalo FIFA

Blatter: «Platini? Non dimentico...»

Appena rieletto, Joseph Blatter in un'intervista concessa all'emittente svizzera Rts ha denunciato la campagna di «odio» della Uefa, «proveniente non soltanto da una persona, ma da un'organizzazione che non ha compreso che nel 1998 io sono diventato presidente». Platini: «Uscire dall'UEFA? Vedremo il da farsi»

GINEVRA (askanews) - Joseph Blatter lo ripete come un mantra: «Non sono responsabile delle azioni portate in essere da altri». Anche nella conferenza stampa del giorno dopo la sua rielezione alla presidenza Fifa (quinto mandato) l'ex colonnello svizzero prende le distanze dalla bufera abbattutasi sul calcio mondiale e non vuole rispondere alle domande inerenti le indagini. «Paura di essere arrestato? Arrestato per cosa? Prossima domanda prego».

Collaboreremo con la giustizia
Domande incalzanti, risposte secce e piccate. «Dimettermi? E perché. Avete visto i risultati del Congresso. Voglio risolvere i problemi e sono qui per questo. Si tratta di crimini commessi in nord e sudamerica che coinvolgono compagnie di marketing. Non vedo come la Fifa possa essere influenzata direttamente. I soldi a Warner li avrei dati io? Non rispondo a questo genere di domande. Chi fa le indagini ha diritto di farle, anche su di me. Ma io non ho nessuna preoccupazione. Collaboreremo con la giustizia. Solo fatemi notare che curiosamente tutto è scoppiato con la stampa mondiale già presente qui. Mi prendo la responsabilità, assieme all'esecutivo, di traghettare la nave Fifa in acque più tranquille».
Alle accuse dell'inglese David Gill che ha rinunciato alla vicepresidenza della Fifa per protesta, Blatter replica: «L'unica cosa che so è che è stato eletto nell'esecutivo e oggi non è qui. Il problema è suo. C'è del marcio? Io posso parlare solo della mia persona. Ma un presidente può non essere coinvolto se nella sua organizzazione c'è del marcio?».

L'UEFA ha bisogno di noi come noi di loro
Si dice sollevato dopo l'elezione di ieri ma anche determinato a cambiare il mondo del calcio. A partire dalle responsabilità dei singoli che da oggi saranno in capo alle Confederazioni. «In questo processo voglio introdurre un maggior controllo. Ogni Confederazione sarà responsabile per i propri membri». Mano tesa all'Uefa: «Loro hanno bisogno di noi come noi di loro. Non credo nei bocottaggi. Entrambi abbiamo a cuore la Coppa del Mondo». La temuta rappresaglia contro l'Europa non è arrivata ed i posti per a Russia 2018 e Qatar 2022 rimarranno gli stessi. Blatter ha voluto anche ringraziare Palestina e Israele per il Fair play quando la prima ha ritirato la mozione per l'espulsione della seconda dalla Fifa. «Magari il calcio può essere precursore di una situazione che tutti auspichiamo. Nel calcio esiste già la possibilità di poter lavorare insieme».
Ha annunciato che in futuro esisterà un dipartimento che si occuperà dei rapporti con le Leghe professionistiche in maniera diretta. Gli Sponsor? «Dobbiamo riconquistare credibilità davanti ai nostri partner, lo so. Ma sono sicuro che sistemeremo con ognuno dei nostri sponsor».

Platini: Uscire dall'UEFA? Vedremo il da farsi
L'Uefa potrebbe considerare una clamorosa decisione: uscire dalla Fifa per protesta contro i recenti scandali della Fifa. Lo ha lasciato intendere il presidente della Federcalcio continentale, Michel Platini, al termine del Congresso della Fifa di Zurigo. Interrogato in proposito Platini ha detto: «Io rappresento la Confederazione europea. Ci ritroveremo in occasione della finale di Champions il 6 giugno a Berlino, discuteremo e vedremo il da farsi. Come Uefa abbiamo sostenuto il principe Alì che è partito da zero ed è arrivato a 73 voti, è stato un bel risultato».