15 novembre 2019
Aggiornato 00:30

McLaren stregata: dopo i guasti, l'incidente di Alonso

La monoposto inglese è nata male: il motore Honda non si riesce a sistemare e il suo pilota di punta finisce in ospedale. Intanto la Mercedes esce dall'ombra alla conclusione delle prove: nessuno veloce come lei con le gomme medie.

BARCELLONA – Sulla neonata McLaren-Honda MP4-30 sembra aleggiare una sorta di sinistra maledizione. Non bastassero i guai al propulsore che fin dal primo metro percorso in pista non le hanno mai concesso tregua, a confermarlo oggi è stato il tremendo incidente di cui è stato vittima l'idolo di casa Fernando Alonso, nella quarta e ultima giornata di questa tornata di test invernali sul circuito di Barcellona.

Le circostanze sono tutte da chiarire: quel che è certo è che l'asturiano è uscito di pista alla curva 3, schiantandosi violentemente contro il muretto interno. Subito in suo soccorso sono arrivati i sanitari, che lo hanno trasportato al centro medico del tracciato e da qui all'ospedale, per controlli precauzionari. La tac ha fortunatamente confermato che il due volte campione del mondo non ha riportato alcun infortunio, ma le prove della monoposto di Woking (sulla quale nel pomeriggio era programmato l'avvicendamento del suo compagno di squadra Jenson Button) si sono concluse anticipatamente.

Resta dunque da scoprire se la seconda serie di pezzi di ricambio arrivati dal Giappone per risolvere i problemi emersi all'MGU-K, il sistema di recupero dell'energia cinetica, fossero stavolta quelli buoni. E le difficoltà incontrate dal motorista giapponese al rientro in una Formula 1 nel frattempo fattasi molto più complessa stanno condizionando anche l'intero team. Finora la McLaren è stata la squadra che ha girato di meno nelle quattro-giorni di prove a Jerez e a Barcellona. E c'era quasi aria di trionfo quando, venerdì, per la prima volta Alonso era riuscito a mettere insieme sessanta giri: un risultato comunque molto modesto rispetto a quello comunemente portato a casa dagli avversari.

Una situazione talmente disperata che anche le dichiarazioni ufficiali iniziano ad ammetterlo. «Mancano solo quattro giorni di prove al primo Gran Premio e siamo indietroaveva confessato lo spagnolo già prima dell'incidente – I nostri avversari hanno un anno e 19 gare di esperienza in più di noi. Se potessi esprimere un solo desiderio, sposterei la prima gara a giugno». «Siamo indietro con il programma del 50%», gli ha fatto eco il boss della squadra, Eric Boullier. «Non vinceremo la prima gara», ha concluso Button. Chi l'avrebbe mai detto...

LA MERCEDES TORNA A FAR PAURA – Forse nella testa del fondatore Ron Dennis sarà passato un piccolo rimpianto per aver abbandonato i motori del partner storico Mercedes. A maggior ragione alla luce delle prove di oggi, che hanno laureato alle prime due posizioni le monoposto spinte dai propulsori tedeschi. Davanti a tutti si è confermata la Lotus di Romain Grosjean, che ormai comincia ad apparire sempre più come una certezza, avendo comandato la classifica in tre delle quattro giornate di prove a Barcellona. Alle sue spalle, la Mercedes ufficiale, quella di Nico Rosberg (autore anche di un testacoda in mattinata con le gomme fredde).

Per la prima volta della settimana, il team campione del mondo è andato alla ricerca di un tempo veloce e lo ha ottenuto, giungendo a due decimi dal leader. Con apparente facilità e soprattutto con le gomme medie, contro le più performanti super-soft di Grosjean. Tanto per ribadire che, anche se al momento alla casa di Stoccarda non interessano i riflettori, la strabiliante velocità messa in luce l'anno scorso non è di certo svanita nel corso dell'inverno. Più complicata la conclusione della settimana per i motori Ferrari: la Sauber di Felipe Nasr è rimasta ferma all'ingresso box per un problema meccanico e poi di nuovo alla curva 6 negli ultimi minuti, provocando la fine anticipata della sessione; la rossa di Sebastian Vettel ha percorso solo una settantina di giri non andando oltre il settimo posto (per giunta con le gomme morbide).

Ma c'è tempo per rifarsi. La prossima settimana tutte le squadre torneranno in pista, sempre a Barcellona, dal 26 febbraio al 1° marzo, per l'ultima tornata di prove prima del Gran Premio inaugurale dell'anno a Melbourne. E mentre tutto il paddock continuerà a interrogarsi se la Ferrari possa essere una rivale davvero all'altezza di questa imperscrutabile Mercedes, per la McLaren suonerà già l'ultima chiamata.