6 dicembre 2019
Aggiornato 02:00

Menez fa bello il Milan. Inzaghi accoglie Paletta ma il mercato non è finito

Vittoria preziosa contro il derelitto Parma, ultimo in classifica ma capace di mettere in difficoltà i rossoneri per lunghi tratti del match. Alla fine decide la qualità dei singoli, Menez su tutti (autore di una doppietta), ben coadiuvato da Cerci e Destro. Mercato: Paletta è il nuovo acquisto per la difesa ma si lavora anche per il centrocampo.

MILANO - Quando non si vince da un mese e mezzo, anche un successo striminzito, complicato, difficile, contro l’ultima in classifica può sembrare oro. Ed è questo lo stato d’animo con cui al Milan è stata accolta la vittoria sul Parma, impreziosita dai soliti lampi di genio del capocannoniere rossonero Menez, giunto a 12 segnature personali, da qualche beneaugurante scorribanda di Alessio Cerci e dalla presenza in area del nuovo bomber Destro, ma condita anche dalle solite amnesie difensive e dai consueti buchi di talento e creatività a centrocampo. 

INZAGHI: NON MI SONO MAI SENTITO IN DISCUSSIONE - Al termine del match però l’allenatore rossonero non è sembrato preoccupato, anzi, e il suo sorriso davanti alle telecamere è stato emblematico: «Sapevamo che si sarebbe trattato di una partita complicata, visto che avevamo 9-10 assenze. Il momento negativo si vede anche da queste cose, però abbiamo voluto la vittoria a tutti i costi e, recuperando tanti calciatori, torneremo anche a giocare meglio. Come dicono i tifosi, bisogna esser 11 leoni e dobbiamo farlo sempre.  Dobbiamo tornare a essere quelli che se la giocavano con le prime tre, ritrovando la continuità. Oggi era doveroso schierare una squadra offensiva per cercare la vittoria e vedere i nuovi. E per la cronaca, non mi sono mai sentito in discussione, comunque vada continuerò a fare l'allenatore, perchè mi piace molto».

VISITE MEDICHE PER PALETTA - Le ultime parole del tecnico rossonero hanno avuto come argomento il mercato, con un sentito ringraziamento alla società per i nuovi acquisti arrivati finora, Cerci, Destro, Antonelli e l’ultimo arrivato Paletta dal Parma: «Ringrazio il presidente che mi ha preso i giocatori che avevo chiesto, giovani che vogliono mettersi in mostra. Di Paletta ancora non so nulla, Antonelli è invece ufficiale». 

Malgrado la comprensibile reticenza di Inzaghi nel post partita proprio contro il Parma, Gabriel Paletta è ormai un giocatore del Milan. Il difensore argentino, naturalizzato azzurro, è stato acquistato per un milione di euro e in queste ore sta sostenendo le visite mediche per aggregarsi poi alla sua nuova squadra. 

BASELLI O LODI PER IL CENTROCAMPO - Il mercato del Milan però non può considerarsi finito. La partita contro il Parma ultimo in classifica, ha evidenziato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, le enormi lacune della rosa rossonera nel settore del centrocampo. Va bene che ieri mancavano i due presunti titolari Montolivo e De Jong, ma gli altri componenti del reparto, Essien, Van Ginkel, Muntari (escluso Poli, rincalzo buono per tutte le circostante), non sembrano in grado di poter offrire alla squadra quel contributo di qualità e quantità che a Inzaghi servirebbe come il pane. 

Ecco perché continua a circolare il nome del centrale dell’Atalanta Daniele Baselli, nazionale under 21 classe ’92, ottimo investimento in prospettiva. 

Ma si sa, in casa Milan la parola «investimento» non è particolarmente gradita, specie se accanto compare una cifra a 7 zeri (circa 10.000.000 di euro, quelli richiesti dalla società bergamasca per il suo gioiellino). 

Ecco perché nelle ultime ore ha ricominciato a farsi largo il nome di un altro calciatore del Parma, Lodi, già in passato accostato al Milan e sicuramente molto più a buon mercato.

Ormai mancano poche ore alla chiusura del mercato, il Condor Galliani è al lavoro e non si escludono sorprese.