20 luglio 2019
Aggiornato 12:01

Ecco la nuova Ferrari SF15-T: sexy e modesta

Muso più lungo e posteriore più compatto: esteticamente bella, ma sarà anche vincente? Per ora prevale il realismo: «Vogliamo vincere due gare», tuona Arrivabene. Vettel: «Me ne basterebbe anche una».

MARANELLO - Le sue capacità di gestione di una scuderia sono ancora tutte da valutare. Ma una dote, rispetto al suo predecessore (il grigio e taciturno Marco Mattiacci), il nuovo team principal Maurizio Arrivabene sicuramente ce l'ha: il carisma. Gli è bastata una sola frase, infatti, per finire nei titoli di tutti i siti specializzati del mondo: «Esteticamente la Ferrari di quest'anno mi piace, è davvero sexy». Con quella voce roca da fumatore (fino a ieri era responsabile della Marlboro) e il suo aspetto brizzolato da vecchio playboy, non ci si aspettavano parole diverse. Ma una monoposto di Formula 1 non è una donna e il suo primo termine di paragone resta quello delle prestazioni. E Arrivabene lo sa: «Enzo Ferrari disse molto tempo fa che la migliore vettura è quella che vince. Quella dell'anno scorso era brutta e soprattutto non vincente».

Uno stato di cose che si cercherà di invertire con la neonata SF15-T, svelata proprio oggi online mentre i primi esemplari sono già in viaggio per la Spagna, dove domenica debutteranno sul circuito di Jerez. «Sono realista – prosegue il team principal – Nessuno ha la bacchetta magica: abbiamo trovato una vettura già pronta lo scorso dicembre e le abbiamo applicato solo alcune modifiche che, secondo noi, sono abbastanza interessanti. Non posso dire che vinceremo il titolo mondiale, ma di sicuro ci impegniamo per aggiudicarci almeno due gare». Il nuovo pilota di punta Sebastian Vettel si accontenterebbe anche di meno: «Sarei contento se vincessimo anche un solo GP – ammette – anche se ovviamente l'obiettivo è fare di più. Se la situazione fosse quella dell'anno scorso, sarebbe molto difficile. Ma durante l'inverno sono cambiate molte cose e penso che prima di tutto sia fondamentale entrare nel giusto ritmo nei test invernali e cominciare a progredire».

Le modifiche applicate al design della vettura durante l'inverno si notano immediatamente: dal musetto più basso e allungato alle fiancate aggressive, fino al posteriore molto più compatto, grazie al notevole lavoro di ottimizzazione dell'efficienza del raffreddamento. Ma le vittorie o gli insuccessi della Ferrari di quest'anno dipenderanno soprattutto da un elemento chiave, che sta sotto la carrozzeria: il motore, ovvero il principale punto debole della monoposto 2014. «All'inizio il problema era l'erogazione della potenza – racconta il direttore tecnico James Allison – I piloti non riuscivano ad avere la risposta che volevano dall'acceleratore. Durante la stagione lo abbiamo migliorato molto e con la SF15-T abbiamo fatto un ulteriore passo avanti. Un altro punto debole della vettura dell'anno scorso era la scarsa energia elettrica che riuscivamo a recuperare dal turbo: una delle ragioni per cui le prestazioni in qualifica erano relativamente migliori che in gara. Abbiamo cercato di modificare l'architettura del motore per raggiungere un migliore compromesso tra prestazioni in qualifica e in gara».

Il reparto tecnico, dunque, è convinto dei miglioramenti apportati in fase di progettazione. Ma l'impressione più importante, come sempre, sarà quella del pilota. Anzi, della coppia di piloti, visto che al fianco del nuovo arrivo Vettel resta confermato un compagno di squadra scomodo, anche lui ex campione del mondo, come Kimi Raikkonen. «Devono lavorare insieme da compagni – insiste Arrivabene – Voglio parlare del team e non dei singoli piloti». Loro sostengono che per ora il feeling sia buono: «E' la prima volta in cui lavoro con lui ma sono sicuro che ci comprenderemo bene», giura il finlandese. «Sarà un compagno difficile da battere in pista perché è veloce e talentuoso, ma fuori pista ci troviamo bene: è molto diretto e lo apprezzo», gli fa eco il tedesco. Per quanto durerà?