12 dicembre 2019
Aggiornato 04:30

Balotelli, gli ebrei e il razzismo

L'attaccante del Liverpool rischia una squalifica per una frase giudicata offensiva nei confronti degli ebrei: «Mi scuso se ho offeso qualcuno, il mio post voleva essere antirazzista, con umorismo»

LIVERPOOL - «Mi scuso se ho offeso qualcuno, il mio post voleva essere antirazzista, con umorismo». Così Mario Balotelli, sulla propria pagina ufficiale di Facebook, si scusa per le polemiche sollevate per il post pubblicato su Instagram e che conteneva una frase giudicata offensiva nei confronti degli ebrei. Frase per la quale l'attaccante del Liverpool potrebbe essere duramente sanzionato. «Solo ora - continua - mi rendo conto che ho ottenuto l'effetto contrario. Non tutti i messicani hanno i baffi, non tutti gli uomini di colore possono saltare in alto e non tutti gli ebrei amano i soldi. Ho usato un cartone animato di qualcun altro, perché c'era l'immagine di Super Mario e perché pensavo fosse divertente, non offensivo. Mi scuso ancora».

OGGI LE SCUSE - Nel post veniva raffigurata una foto di SuperMario, protagonista di un videogioco giapponese con la frase: «Salta come un nero e afferra soldi come un ebreo». Sullo stesso post appariva la frase: «Non essere razzista. Fai come Mario. È un idraulico italiano, creato da giapponesi, che parla inglese e assomiglia a un messicano». Il post è poi stato rimosso e Balotelli si era difeso, scrivendo: «Mia madre è ebrea, statevene zitti». Oggi le scuse.