29 marzo 2020
Aggiornato 04:30
Invasione di campo

Galliani accetta il ricatto del Chelsea: van Ginkel al Milan in prestito secco

Conclusa da parte dell’ormai stralunata dirigenza rossonera una delle operazioni più incomprensibili degli ultimi anni. Il Milan avrà un anno di tempo per far guarire perfettamente l’olandese, restituirgli il ritmo partita, farlo tornare grande e poi restituirlo a Mourinho.

Per i tifosi del Milan le umiliazioni e le mortificazioni non finiscono mai. Dopo aver assistito per un’estate intera a tutti i teatrini messi in scena dalla dirigenza rossonera sul mercato, da Iturbe a Mandzukic, da Lavezzi a Jackson Martinez, da Falcao a Destro, da Cerci a Rabiot, solo per citare i più rappresentativi, la giornata di oggi potrebbe aver decretato il passaggio definitivo del Milan da squadra di rango, carisma, prestigio e blasone, a club di terza fascia, pronto a mendicare calciatori dai più ricchi competitors, valorizzarli e poi rispedirli belli, forti e vigorosi al mittente.

La notizia è quella dell’accordo raggiunto tra Galliani e il Chelsea per il passaggio dell’olandese Marco van Ginkel, un promettente classe ’92, al Milan. Perfetto, direte voi, anche in considerazione del richiamo evocativo del nome dell’olandese, così simile a quello di un illustre Pallone d’Oro rossonero.

Peccato che la formula imposta dal club di Stamford Bridge per il trasferimento sia un prestito secco senza diritto di riscatto. Come a dire che Mourinho concederà ai rossoneri il suo talentuoso centrocampista, reduce da un gravissimo infortunio che l’ha tenuto praticamente fuori per quasi tutta la scorsa stagione, ma solo a patto di riaverlo bello pronto l’anno prossimo. Si perché al Milan spetterà solo il compito di rivitalizzare van Ginkel, rimetterlo in sesto, restituirgli il clima partita, farlo tornare in sostanza ad essere un giocatore di calcio, per poi restituirlo educatamente ai Blues, dove il tecnico lusitano potrà finalmente sfruttarne a pieno le sue doti.

Dopo la folle operazione-Torres, sempre congegnata con il Chelsea, fortunatamente ancora non conclusa viste le assurde pretese economiche del centravanti spagnolo, un’altra sconcertante mossa di mercato della sempre più confusa dirigenza rossonera.

Intanto il popolo rossonero si guarda attorno esterrefatto, incapace di capire se quello che sta accadendo è solo un brutto sogno oppure la triste e drammatica realtà.

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