7 dicembre 2021
Aggiornato 04:00
calcio - Nazionali

Lippi a Coverciano con la ricetta per vincere il Mondiale

Visita graditissima dell’ex ct azzurro nel ritiro dove Prandelli e si suoi ragazzi si preparao al Mondiale. L’augurio di Lippi è che arrivi un po’ di fortuna e che nessuno si faccia male: «Questo gruppo somiglia a quello del 2006».

FIRENZE  - Marcello Lippi è l’ultimo ct, dopo Vittorio Pozzo ed Enzo Bearzot, ad aver portato nel 2006 gli azzurri sul tetto del mondo. Ed oggi, in visita a Coverciano, l’ex commissario tecnico ha trovato la maniera giusta per dare alla squadra quel pizzico di energia e di carica in più: «Trovo tante similitudini tra il mio gruppo del 2006 e questo, per questo auguro all’Italia di Prandelli quel pizzico di fortuna che serve e soprattutto che non si facciano male i giocatori chiave».

SALUTO IN CINESE - Accompagnato negli spogliatoi del centro tecnico federale dal medico della Nazionale, Enrico Castellacci, ha salutato i giornalisti con un divertito «Ni Hao», ovvero ciao in cinese, come cinese è la squadra che allena ormai da due anni: il Guangzhou Evergrande, per ricevere poi gli applausi da parte di un centinaio di tifosi presenti oggi sulla tribunetta di Coverciano.

PENTITO SU PEPITO ROSSI - «Consigli a Prandelli? È fondamentale arrivare al top al Mondiale, poi serve anche un po’ di fortuna negli accoppiamenti: incontrare Australia e Ucraina è meglio che Argentina o Brasile». Ma il motivo di rammarico più grande per Marcello Lippi ha un nome e cognome, Giuseppe Rossi: «Tifo per lui. Gli ho detto che per la prima volta nella mia carriera mi sono pentito di qualcosa, non averlo convocato per il Mondiale in Sudafrica».

LAVORO ATLETICO A GRUPPI PER GLI AZZURRI -  La mattinata ha visto anche svolgersi la prima seduta giornaliera per la Nazionale. Squadra divisa per gruppi e impegnata principalmente fra lavoro in palestra, casetta di legno (dove sono riprodotte le situazioni climatiche che l'Italia troverà in Brasile) e campo. In quest'ultima fase per gli azzurri, divisi a coppie, scatti ripetuti e misurazione dei valori fisici e clinici.
Lavoro a parte per i quattro portieri azzurri sul terreno centrale di Coverciano, sotto la guida del preparatore specifico Vincenzo Di Palma Esposito.