16 dicembre 2019
Aggiornato 13:00
Calcio internazionale

Mondiali, Blatter: «tolleranza zero contro il razzismo»

Il Presidente della Fifa ritorna sul caso Dani Alves e annuncia battaglia contro gli idioti. In Brasile il CT Scolari cerca il bis personale, mentre Giovanni Trapattoni sempre più vicino alla panchina del Marocco.

GINEVRA - Il lancio della banana a Dani Alves da parte di uno stupido tifoso del Villareal ha fatto il giro del mondo. Numerosi gli attestati di solidarietà da parte di tutto l’ambiente calcio, ma quello più significativo è arrivato da chi governa il pianeta football: «Quello che Dani Alves ha sopportato è una gravissima offesa. Dobbiamo combattere tutti insieme contro ogni forma di discriminazione. Ai Mondiali ci sarà tolleranza zero». Joseph Blatter, presidente della Fifa, affida a Twitter le proprie considerazioni dopo l'episodio che ieri sera ha coinvolto Dani Alves. L'esterno del Barcellona, nel match di Liga sul campo del Villarreal, non ha perso la testa quando dagli spalti è piovuta in campo una banana. L'ha raccolta, l'ha sbucciata e ne ha mangiato un pezzo.

MONDIALI, SCOLARI PRONTO A VINCERE - E a proposito di mondiali e di Brasile, Felipe Scolari ci crede. Dopo Vittorio Pozzo, può diventare il primo ct a sollevare per due volte la Coppa del Mondo dopo il trionfo nel 2002 e farlo in Brasile lo farebbe entrare nella leggenda. «E' la nostra Coppa. Ci sono tutte le condizioni per vincere, sia sul piano calcistico che per il fatto di giocare in casa, è come avere un uomo in più». La pressione sarà tanta «ma i giocatori sono giovani e sarà facile far fronte a questo. Disputare un Mondiale in casa mi fa sentire fortunato e felice, essere il ct del Brasile oggi non è un peso ma una cosa fantastica». Nei giorni scorsi Scolari ha fatto i nomi di 8 giocatori che saranno sicuramente convocati ma nell'intervista a «Tv Globo» rivela che in realtà ne ha già scelti 21 su 23: «mi mancano due nomi, penso che punterò su un giovane e su un altro che abbia esperienza internazionale». In Brasile, però, tengono banco anche i ritardi nei preparativi. «Abbiamo perso tempo - riconosce il CT - Potevamo sfruttare meglio i 7 anni a disposizione per migliorare gli aeroporti, le strade, l'istruzione». E le proteste che già dalla scorsa Confederations animano il Paese «sono legittime, tutti hanno il diritto di protestare anche se non credo sia questo il momento migliore per farlo». E su quella che sarà la posizione dei suoi calciatori a riguardo, avverte: «sono i giocatori del Brasile e hanno una missione. Possono pensare, esprimersi, dire 'anch'io voglio un Brasile migliore' ma non voglio che questo porti problemi nel nostro ambiente».

L'EQUIPE: TRAPATTONI PROSSIMO CT DEL MAROCCO - Dopo quasi 40 anni in panchina non è ancora calato il sipario sull'avventura a bordo campo di Giovanni Trapattoni. Dopo l'esperienza sulla panchina irlandese, terminata a fine 2013, il Trap sarebbe adesso pronto a sedersi su quella del Marocco, rimasto scottato dalla mancata qualificazione ai Mondiali di Brasile 2014. L'indiscrezione, perché tale al momento ancora è, viene rilanciata dalla francese 'Equipe' e da Sportmediaset, secondo cui l'ex ct azzurro è volato oggi a Casablanca per parlare con i dirigenti della Federcalcio ed eventualmente 'chiudere'. Trapattoni, secondo il quotidiano francese, sarebbe in ballottaggio con Herve' Renard, dal 2013 allenatore del Sochaux. Per Trapattoni, 75 anni, sarebbe pronto un contratto quadriennale.

ECUADOR, PROBLEMA PORTIERE - Il portiere dell'Ecuador, Alexander Dominguez, si è fratturato la mano sinistra ed è stato operato. La sua partecipazione ai Mondiali, in programma tra un mese e mezzo, non è in dubbio. Il 26enne estremo difensore dell'LDU Quito si è infortunato domenica e ieri è stato sottoposto ad intervento chirurgico. Dominguez salterà l'amichevole in programma il 17 maggio contro l'Olanda ma dovrebbe essere a disposizione per i test con Stati Uniti (31 maggio) e Inghilterra (4 giugno). Ai Mondiali, l'Ecuador è inserito nel Gruppo E con Svizzera, Honduras e Francia.