25 settembre 2020
Aggiornato 18:30
La guida

Trigliceridi: cosa sono, valori alti e bassi, cause, sintomi, rimedi e dieta

I trigliceridi sono dei lipidi, o grassi. Non sono un nemico, ma un alleato della salute dell’organismo. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

1. Cosa sono i trigliceridi?
I trigliceridi sono dei lipidi, o grassi. Non sono un nemico, ma un alleato della salute dell’organismo. Fungono infatti da riserva lipidica, che viene trasportata dal sangue e poi depositata laddove necessita. Questa scorta di grassi verrà poi utilizzata in caso di bisogno. In definitiva i trigliceridi sono una riserva energetica, frutto della digestione dei cibi e del metabolismo.

2. Cosa significa misurare i valori dei trigliceridi?
Il valore dei trigliceridi si misura con un esame del sangue. È importante conoscere questi valori perché un eccesso di trigliceridi (ipertrigliceridemia) ha ricadute negative sulla salute del cuore e dell’appartato cardiocircolatorio in genere, e può causare aterosclerosi. Il rischio è di incorrere in eventi quali l’ictus, l’infarto del miocardio e così via.

3. Quali sono i valori normali dei trigliceridi?
Negli adulti, valori normali di trigliceridi si attestano tra i 15 mg/dL e i 50 mg d/L
In linea generale, negli adulti, i valori dei trigliceridi sono

  • Normali: inferiori a 150 mg/dL
  • Al limite (borderline): compresi tra 150 e 200 mg/dL
  • Alti: tra 200 e 400 mg/dL
  • Altissimi: oltre 400 mg/dL

Nei soggetti tra i 2 e i 17 anni di età i valori sono

  • Normali: inferiori a 90 mg/dL
  • Al limite: tra 90 e 129 mg/dL
  • Alti: superiori a 130 mg/dL

4. Quali sono le cause dell’innalzamento dei trigliceridi?
Esclusa con il proprio medico una causa genetica o una predisposizione familiare, i trigliceridi alti di solito sono determinati da scorretti stili di vita. Tra i diversi, ha molto peso l’alimentazione: una dieta ricca di grassi saturi (soprattutto trans) e di calorie, sono una delle cause principali.
Altre cause sono

  • Vizio del fumo
  • Alcol
  • Sedentarietà
  • Sovrappeso e obesità
  • Ipotiroidismo
  • Diabete
  • Disturbi renali
  • Farmaci (diuretici, beta-bloccanti, steroidi ecc.)
  • Anticoncezionali orali

5. Quali sono i sintomi dei trigliceridi alti?
L’ipertrigliceridemia è una condiziona silente, poiché non presenta evidenti sintomi. Tuttavia può richiamare l’attenzione su di sé tramite eventi cardiocircolatori anche eclatanti e gravi.
Alti livelli di trigliceridi alti si possono manifestare anche con

  • Grasso accumulato nel girovita, addome
  • Ipertensione o pressione arteriosa alta
  • Iperglicemia
  • Sindrome metabolica (un insieme di fattori di rischio quali diabete, obesità ecc.)
  • Alti livelli di colesterolo LDL (cattivo)
  • Disfunzioni ormonali a livello della tiroide (ipotiroidismo)
  • Disturbi epatici
  • Disturbi renali

6. Quali sono le cause di trigliceridi bassi?
Anche bassi livelli di trigliceridi (ipotrigliceridemia) possono dare dei problemi, o essere segnali di problemi di salute sottostanti.
Tra le principali cause, come per i trigliceridi elevati, vi è l’alimentazione. Nel caso di bassi livelli spesso si tratta di problemi di malnutrizione o dieta scorretta.
Altre cause possono essere

  • Malassorbimento dei nutrienti
  • Celiachia o altre disfunzioni intestinali
  • Ipertiroidismo
  • Disordini metabolici
  • Dieta povera di grassi, assunzione eccessiva di fibre o non equilibrata
  • Farmaci (per esempio, statine)

7. Quali sono i sintomi dei trigliceridi bassi?
Al pari dei trigliceridi alti, non vi sono sintomi evidenti. Al massimo, escluse patologie sottostanti, vi possono essere sintomi correlati alla causa: per esempio, in caso di malnutrizione vi può essere debolezza, affaticamento, dimagrimento ecc.

8. Quali sono i rimedi o la dieta contro i trigliceridi alti?
La dieta, come detto, è fondamentale. Per abbassare i livelli di trigliceridi bisogna

  • Evitare o limitare al massimo l’assunzione di zuccheri (specie lo zucchero bianco raffinato, gli edulcoranti artificiali), sia tal quali magari aggiunti a caffè o altri alimenti che quelli già contenuti in cibi industriali (biscotti, merendine, bibite, cibi pronti eccetera)
  • Ridurre il consumo di carboidrati raffinati e prediligere quelli integrali (farina, pasta, pane ecc.)
  • Ridurre il consumo di cibo spazzatura ricco di grassi saturi (specie trans), fritti e snack
  • Limitare i condimenti e gli intingoli
  • Limitare l’apporto di carni rosse grasse, latte intero, tuorlo d’uovo da solo (l’uovo mangiato intero, compreso di albume, non dà problemi)
  • Evitare il fumo
  • Evitare o limitare al massimo l’alcol
  • Mangiare molta verdura e frutta ricche di fibre e vitamina C
  • Mangiare pesce azzurro o alimenti ricchi di acidi grassi essenziali Omega 3
  • Assumere oli vegetali a crudo (spremuti a freddo e biologici)
  • Evitare la sedentarietà e fare attività fisica moderata ma regolare (passeggiate ecc.)