27 giugno 2022
Aggiornato 13:30
I dossier post-urne

La road map in Parlamento per il Governo Draghi

Nel dibattito sono tornati il taglio del cuneo fiscale, le pensioni e il salario minimo. Sul tavolo le scadenze del Pnrr e l'avvio del cantiere della legge di bilancio che l'esecutivo deve varare entro metà ottobre

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi Foto: Palazzo Chigi

La riforma del Csm, il fine vita e lo ius scholae, il ddl concorrenza, la delega fiscale, il dl Aiuti 1 a cui presto si affiancherà un altro provvedimento di sostegni a famiglie e imprese atteso in Consiglio dei ministri e dentro cui ci saranno ulteriori misure contro il caro-bollette e il caro-carburanti. Ci sarà molta carne al fuoco in Parlamento per il governo Draghi dopo il «test» delle elezioni Comunali.

Nel dibattito sono tornati il taglio del cuneo fiscale, le pensioni e il salario minimo. Sul tavolo le scadenze del Pnrr e l'avvio del cantiere della legge di bilancio che l'esecutivo deve varare entro metà ottobre.

L'esito delle urne planerà nelle commissioni e nelle Aule di Camera e Senato su 'nodi' potenzialmente divisivi su cui i partiti potrebbero riposizionarsi guardando alle elezioni politiche del 2023.

Dietro l'angolo è l'appuntamento del 21 giugno quando Palazzo Madama si esprimerà sulle comunicazioni di Mario Draghi in vista del Consiglio Ue del 23 e 24 giugno sul percorso di riconoscimento dello status di candidato all'Unione europea dell'Ucraina. Si lavorerà ad un testo di maggioranza che dovrebbe consentire di far rientrare i mal di pancia di M5S e Lega sull'invio delle armi.

Sul quadro pesano le incertezze che mettono famiglie e imprese in affanno e su cui i partiti, Lega in testa, andranno in pressing nel chiedere risorse per fronteggiarle: il protrarsi della guerra e il contraccolpo sulla crescita economica se dovesse esserci il blocco delle importazioni di gas dalla Russia, l'inflazione galoppante, lo stop programmato del Quantitative easing e l'incremento dei tassi deciso dalla Bce. Una mossa che avrà di fatto un impatto sui costi dell'alto debito pubblico italiano e che già si è fatta sentire sul fronte dello spread. Il decreto Aiuti 2 sarà un banco di prova nei rapporti tra un esecutivo che vuole rilanciare la crescita tentando di non ricorrere ad uno scostamento di bilancio e partiti sempre più in campagna elettorale.

Oggi, con la giornata impegnata a commentare i risultati elettorali, l'Aula della Camera riaprirà in modalità soft, tra la discussione generale sull'introduzione del valore dello sport in Costituzione e mozioni varie.

Domani l'Aula del Senato avrà invece all'ordine del giorno la riforma dell'ordinamento giudiziario e del Csm su cui restano le perplessità di Lega e Italia Viva e su cui inciderà la diversa consistenza dei gruppi dopo un via libera sofferto alla Camera. Come pure sulla legge sul fine vita, approvata a Montecitorio nonostante i voti contrari del centro-centrodestra (Lega, Fi, Coraggio Italia, Noi Con l'Italia e Fdi): a Palazzo Madama i numeri per portare a casa la legge rischiano davvero di non esserci in un'ennesima rappresentazione plastica di una maggioranza che non nasconde più l'insofferenza di dover stare nella stessa coalizione di governo.

Sempre domani in commissione Attività produttive di Montecitorio inizia l'iter il ddl concorrenza. Il Senato è intervenuto su una ventina di articoli e il provvedimento è stato approvato solo dopo un 'aut aut' di Draghi e con una mediazione mal digerita dalla Lega e da Fi che ha rinviato ai decreti delegati e quindi allo stesso governo la decisione sul calcolo degli indennizzi ai balneari. Ai deputati sono stati 'riservati' alcuni 'nodi', come il trasporto pubblico locale e Ncc, che riaccenderanno gli animi.

Il 20 giugno approda in Aula la delega fiscale: contiene la riforma del catasto da sempre osteggiata dal centrodestra (norma poi annacquata per superarne le resistenze) e l'articolo 2 sull'Irpef che, secondo Leu, nella nuova versione conferma di fatto lo status quo, cristallizzando le ingiustizie del sistema fiscale. Scintille ci saranno certamente sull'energia nucleare di nuova generazione e sulla cannabis.