28 gennaio 2023
Aggiornato 17:00
Dopo venti mesi a Palazzo Chigi

Il congedo di Mario Draghi: «Governi passano, l'Italia resta»

Ieri il premier ha presieduto quello che, salvo sorprese, dovrebbe essere stato l'ultimo Consiglio dei ministri prima dell'insediamento del nuovo esecutivo: «Favorire transizione ordinata»

Foto ricordo del Governo Draghi
Foto ricordo del Governo Draghi Foto: Palazzo Chigi

Dopo venti mesi a Palazzo Chigi si chiude con un brindisi e una foto di gruppo l'esperienza di Mario Draghi alla guida del governo. Ieri il premier ha presieduto quello che, salvo sorprese, dovrebbe essere stato l'ultimo Consiglio dei ministri prima dell'insediamento del nuovo esecutivo. Nel corso della seduta è stato approvato il Documento programmatico di bilancio da inviare a Bruxelles. Un documento «leggero» rispetto al solito: il Dpb è la base della manovra di bilancio che però, in questo caso, scriverà il prossimo governo. Dunque il documento si limita all'analisi delle tendenze in corso e alle previsioni tendenziali per l'economia e la finanza pubblica italiane, includendo le principali linee di intervento a legislazione vigente.

La seduta, durata meno di mezz'ora, è stata l'occasione per i saluti finali, per un brindisi nella sala dei Galeoni di Palazzo Chigi e per l'immancabile foto ricordo. Draghi ha ringraziato tutti per il lavoro svolto, ripercorrendo i principali dossier affrontati: «Avete - ha sottolineato - fronteggiato una pandemia, una crisi economica, una crisi energetica, il ritorno della guerra in Europa. Avete organizzato la campagna vaccinale, scritto e avviato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, approvato un numero enorme di misure di sostegno economico. Dall'organizzazione dei vertici G20 al sostegno immediato e convinto all'Ucraina, avete reso l'Italia protagonista in Europa e nel mondo. Il merito è del vostro entusiasmo, della vostra professionalità, del vostro spirito di collaborazione, tra voi, con gli altri organi dello Stato, con gli enti territoriali».

Certo non sono mancati i momenti difficili e, soprattutto negli ultimi mesi, i contrasti politici. «L'unità nazionale - ha rilevato - è, per forza di cose, un'esperienza eccezionale, che avviene soltanto nei momenti di crisi profonda. Mantenerla, come avete fatto, per molti mesi, richiede maturità, senso dello Stato e anche - ha ammesso - un bel po' di pazienza». Però, ha aggiunto, «i cittadini si aspettavano molto da voi e voi li avete serviti al meglio. Potete essere orgogliosi di quanto fatto, dei risultati che avete raggiunto, dei progetti che avete avviato e che altri sapranno completare».

Adesso è il momento di far sì che il nuovo governo sia al più presto operativo. «Tra qualche settimana, su questi banchi siederà il nuovo esecutivo, espressione del risultato delle elezioni che si sono appena tenute. Vi rinnovo l'invito ad agevolare una transizione ordinata, che permetta a chi verrà di mettersi al lavoro da subito. Lo dobbiamo alle istituzioni di cui abbiamo fatto parte, ma soprattutto lo dobbiamo ai cittadini. I governi passano - ha concluso - l'Italia resta».

(con fonte Askanews)