24 gennaio 2020
Aggiornato 14:30
Politica & Riforme

Matteo Salvini apre al proporzionale: «Non si blocca l'Italia per la legge elettorale»

Il leader della Lega al Corriere della Sera: «Non ho pregiudizi. Io vorrei solo un sistema in cui la sera del voto si capisce chi governerà»

Matteo Salvini, leader della Lega
Matteo Salvini, leader della Lega ANSA

ROMA - «Io sono laico. Non ho pregiudizi. L'importante è che chi vince poi possa governare». Matteo Salvini, leader della Lega, in un'intervista al Corriere della Sera non chiude al proporzionale anche se spiega chiaramente che «la legge elettorale non interessa a nessuno». Salvini sottolinea che «abbiamo raccolto le firme per un referendum che ci porterebbe a un sistema maggioritario, aspettiamo che la Consulta dica se è possibile far esprimere gli italiani. Detto questo, non abbiamo problemi. Io vorrei solo un sistema in cui la sera del voto si capisce chi governerà».

Davanti ad una proposta di legge proporzionale la Lega potrebbe dire anche di sì. «Può anche essere - aggiunge - Se arrivasse un sistema con adeguati sbarramenti, con i collegi adeguatamente disegnati, di certo la Lega non fermerà tutto per otto mesi a dire no al proporzionale».

«Solidarietà alla Polizia penitenziaria»

«Un abbraccio e un ringraziamento alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria: sono sotto organico e lavorano in condizioni difficili, rischiando aggressioni da parte dei carcerati più violenti. Eppure il Garante dei Detenuti ha scritto al Guardasigilli per chiedere informazioni su un video - girato nel penitenziario milanese di Opera - che sintetizza l'addestramento di chi ha l'onore e l'onere di indossare la divisa, esprimendo addirittura preoccupazione 'per la visione che se ne ricava della funzione degli agenti di custodia e il tipo di approccio al loro lavoro'». Lo ha scritto in una nota il leader della Lega, Matteo Salvini, esprimendo «solidarietà alla Polizia penitenziaria: in un Paese normale ci si scandalizzerebbe per le aggressioni alle Forze dell'Ordine, che invece vengono attaccate di continuo».