28 ottobre 2020
Aggiornato 09:00
Politiche europee

Luigi Di Maio completa la conversione: «L'Italia ha scelto la sovranità, non il sovranismo»

L'ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in visita a Berlino, in una conferenza stampa congiunta col suo omologo tedesco Heiko Maas: «Mi auguro che anche altri paesi facciano lo stesso»

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«Sovranità non è sovranismo e l'Italia ha scelto il primo concetto, non il secondo». L'ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in visita a Berlino, in una conferenza stampa congiunta col suo omologo tedesco Heiko Maas. Il capo della diplomazia italiana ha inoltre detto di augurarsi che anche altri paesi facciano la stessa scelta.

«Dobbiamo puntare a rafforzare la nostra comunità, dobbiamo lavorare per avere un'Europa più forte, più competitiva e ambiziosa. Un'Europa che sappia scegliere e definire il suo futuro in ogni comparto con responsabilità. Ma soprattutto un'Europa che abbia il coraggio di mettere all'angolo gli individualismi e i personalismi di pochi, mostrandosi capace di scegliere e reagire», ha detto il ministro italiano.

«C'è, a mio avviso, una sostanziale e netta differenza tra il concetto di sovranità, un concetto legittimo per uno stato che nutre le proprie ambizioni e quello di sovranismo, un concetto strumentale, deleterio non solo dell'impianto comunitario ma anche degli stessi interessi nazionali dei singoli stati», ha continuato Di Maio. «Di fronte a questo bivio - ha detto ancora -, l'Italia ha già scelto e mi auguro che facciano lo stesso anche altri paesi».

In UE difficile prendere le decisioni a 27

La disillusione in Italia nei confronti dell'Unione europea è stata suscitata anche dalla difficoltà di prendere decisioni in 27 in una fase di crisi, come quella provocata dalla pandemia COVID-19. Di Maio, inoltre, ha anche definito «impossibile da dimenticare» l'aiuto ricevuto dalla Germania nei momenti più duri dell'epidemia, quando Berlino ha anche accettato di accogliere pazienti italiani.

«Sicuramente nel popolo italiano ci sono grandi aspettative nei confronti dell'Ue e la risposta queste aspettative ha richiesto tempo», ha detto Di Maio, aggiungendo: «Decidere a 27 è sempre difficile». Secondo il ministro, però, ora la fase è cambiata: «Siamo in un momento in cui, se dalla proposta della commissione non ci si discosterà molto, nel Recovery Fund l'Italia sarà uno dei maggiori beneficiari».

Per quanto riguarda invece un certo sentimento anti-tedesco diffuso in Italia soprattutto nelle prime fasi dell'epidemia, questo non è stato percepito da ministro. «La Germania - ha detto il ministro - è un paese che addirittura durante la pandemia, quando le terapie intensive stavano scoppiando, ha accolto i nostri pazienti. E di questo saremo sempre grati. E lo dico veramente con i brividi, perché la solidarietà sarà sempre indimenticabile. Resterà sempre nei nostri cuori questo gesto. Nel momento del bisogno si vedono gli amici e ancora una volta gli amici c'erano».